Ian Thorpe si difende
"Sono innocente
e lo dimostrerò"
Il quotidiano sportivo francese L'Equipe sostiene che il campione australiano, ritiratosi a novembre, aveva nel sangue valori anormali di sostanze proibite. La risposta: "Sono uno degli atleti più controllati di sempre"
Melbourne (Aus), 1 aprile 2007. - Tranquillo e fiducioso. Ian Thorpe è apparso così oggi in una conferenza stampa a Melbourne, dopo che il suo nome era stato tirato in ballo per una vicenda di doping.
"Ho piena fiducia nel fatto che tutte le prove mediche e scientifiche dimostreranno la mia innocenza - ha dichiarato l'ex pluricampione olimpico australiano, accusato dal quotidiano francese "L'Equipe" di essere risultato positivo nel maggio scorso a controlli antidoping - Sono sempre stato e rimango un deciso sostenitore del sistema di controllo sul doping. La maggior parte delle persone ricorderà che sono stato uno degli atleti più controllati di sempre".
Nel sangue di Thorpe, secondo il quotidiano transalpino, sono stati rivelati valori anomali di due sostanze proibite (testosterone e ormone luteinizzante). La Fina, massimo organismo del nuoto internazionale, senza pronunciare il nome di Thorpe, aveva confermato la vicenda e si era rivolta all'agenzia antidoping australiana per chiarire l'accaduto. Thorpe, ricordiamo, si è ritirato dall'attività agonistica lo scorso novembre a soli 24 anni.
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