Inzaghi sfodera la doppietta
Ma la Nazionale non brilla
Gli azzurri portano via tre punti importanti per la qualificazione alla prossima edizione degli Europei, ma soffrono oltre il lecito. Lo storico gol degli avversari messo a segno dal carpentiere Rogvi Jakobsen al 32' del secondo tempo
Torshavn (Far Oer) - Come da copione vince l'Italia, ma il gol di un carpentiere che guadagna poco più di 3.000 euro al mese ha fatto vacillare gli azzurri. La squadra di Donadoni, nonostante una prestazione al di sotto delle attese, si è comunque liberata 2-1 delle Isole Far Oer - nazionale mai incontrata in precedenza - e prosegue con tiepido ottimismo la sua rincorsa all'Europeo del 2008.
Tiepido perché la partita di oggi, che doveva essere una sorta di tiro al piccione, si stava trasformando in una disfatta. Inzaghi ha impiegato solo tredici minuti a violare la porta avversaria, ma per il raddoppio gli azzurri hanno dovuto aspettare i primi minuti de secondo tempo, quando il milanista si è ripetuto di testa. Poi tante occasioni gettate al vento prima del gol del 2-1 di Jacobsen, il secondo nelle ultime sette partite giocate delle Faer Oer alle qualificazioni Europee.
E' comunque un'Italia di scorta, quella proposta da Donadoni, decimata dagli addii più o meno annunciati (leggi Totti e Nesta) e dalle assenze per infortuni dei vari Toni, Gilardino, Iaquinta, Camoranesi. E' una nazionale che dieci mesi dopo l'impresa di Berlino, forse anche per necessità, somiglia sempre più a Donadoni e sempre meno a quella della stratosferica era Lippi (il debutto del romanista Tonetto lo conferma).
Tanti i campioni del Mondo che hanno marcato visita e che in settimana avevano portato il ct a parlare di una nazionale senza fascino, che non fa più presa sui giocatori. Parlare degli assenti, però, non è educato e allora spazio alle celebrazioni di Pippo Inzaghi, che dopo i due gol nella finale di Champions League col Liverpool si è ripetuto nelle lontane Far Oer, realizzando una doppietta e esaltandosi come un ragazzino. O Di Del Piero che in azzurro, nonostante qualche disattenzione in fase conclusiva, ha confermato quanto di buono fatto in B.
Tutte prestazioni al limite del 6, quelle degli azzurri, compreso quelle di Materazzi e Gattuso, da cui decisamente ci si aspettava di più. Non c'era Ambrosini, rimasto a Milano assieme all'infortunato Zambrotta, e allora spazio a un centrocampo con Gattuso, Pirlo e Diana a mordere le caviglie di un gestore di una concessionaria d'auto, di un barista e di un carpentiere, che comunque hanno ricoperto con grande dignità il ruolo di vittime predestinate. Donadoni preferisce preservare le cartucce migliori per la Lituania, ma il gioco degli azzurri ne risente. E così nel primo tempo, nonostante una palese superiorità e un assedio quasi imbarazzante, l'Italia non brilla.
Certo, trovare le giuste motivazioni contro una nazionale di dilettanti non è semplice, ma dai campioni del Mondo era lecito aspettarsi qualche cosa in più. Ora, però, basta disattenzioni. La quarta vittoria consecutiva dell'Italia, anche se sofferta, è comunque un passo avanti in vista del match di mercoledì a Kaunas con la Lituania. Una gara che si giocherà il 6 giugno, data che torna per la quinta volta nella storia azzurra. E nei quattro precedenti non c'è nemmeno una sconfitta.
TABELLINO
Far Oer (4-4-2): Mikkelsen; Danielsen, Johannensen, J. Jacobsen, Djurhuus; Borg (29'st Samuellsen), Olsen, Thomassen, Flotum (12'st Holst); Ch.Jacobsen, R.Jacobsen. In panchina: Joensen, Horg, Hansen, Midjord, Elttor. Allenatore J.M. Olsen
Italia (4-3-3): Buffon; Oddo, Cannavaro, Materazzi (21'st Barzagli), Tonetto; Gattuso, Pirlo, Diana; Del Piero, Inzaghi (14'st Lucarelli), Rocchi (42'st Quagliarella) In panchina: Amelia, Pasqual, Perrotta, De Rossi Allenatore Donadoni
Arbitro: Malek (Pol)
Reti: 13'pt e 3'st Inzaghi; 32'st R.Jacobsen
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 6 mila circa. Ammoniti: Gattuso. Angoli: 8-1 per l'Italia. Recupero: 1'; 2'.
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