La Camera approva il ddl delega
Il cuore del ddl delega Melandri-Gentiloni è la reintroduzione del sistema di vendita centralizzata dei diritti televisivi mediante procedure che garantiscano la libera concorrenza tra operatori della comunicazione
Roma, 20 giugno 2007 - Sì definitivo dell'Aula della Camera al disegno di legge che delega il governo a revisionare la disciplina dei diritti televisivi delle partite di calcio. I voti a favore sono stati 292, 4 quelli contrari, mentre 146 sono stati gli astenuti (FI e An). L'Udc ha votato a favore del provvedimento.
Il cuore del ddl delega Melandri-Gentiloni è la reintroduzione del sistema di vendita centralizzata dei diritti televisivi mediante procedure che garantiscano la libera concorrenza tra operatori della comunicazione, con la realizzazione di un sistema equilibrato dell'offerta televisiva in chiaro e a pagamento, e con la salvaguardia delle esigenze delle emittenti locali.
Le società torneranno dunque a vendere i diritti sportivi in modo collettivo: la conseguenza è che una parte della 'torta' verrà ripartita equamente dalle società, mentre la parte restante in base, ad esempio, al bacino di pubblico e ai meriti sportivi. La conseguenza è appunto un riequilibrio fra le società, cercando dunque di colmare il divario di risorse fra grandi e piccoli club.
Il ddl delega prevede che il governo adotti entro sei mesi uno o più decreti legislativi volti a disciplinare la titolarità e l'esercizio dei diritti di trasmissione, comunicazione e messa a disposizione al pubblico, in sede radiotelevisiva e su altre reti di comunicazione elettronica, degli eventi sportivi dei campionati professionistici e delle altre competizioni professionistiche di ogni disciplina organizzate a livello nazionale oltre al mercato degli stessi.
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