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Sport

UDINESE

La rosa dei friulani
Quagliarella, che colpo!

La famiglia Pozzo guarda al futuro: l’organico bianconero è forse il più giovane della serie A e i giocatori sono tutti di buona qualità. Inoltre, nessuno si aspettava che la società trattenesse l’attaccante esploso nella passata stagione nella Sampdoria

Fabio Quagliarella Udine, 29 agosto 2007 - Abituata a cambiare volto quasi ogni anno per ragioni di bilancio e quasi 'filosofiche', la multinazionale Udinese si presenta ai blocchi di partenza come possibile sorpresa del campionato. Dall'Udinese, infatti, è sempre lecito aspettarsi di tutto, da stagioni esaltanti a periodi deprimenti, quasi non conoscesse una via di mezzo. L'ultimo campionato, trascorso passando da Galeone a Malesani, non è stato certo dei più esaltanti, così patron Pozzo ha deciso di dare un nuovo volto alla squadra cominciando dalla panchina. Dove siede, reduce dalla salvezza con il Catania, Pasquale Marino, tecnico dalle idee chiare ed innovative, votato ad un gioco d'attacco cosi' come in passato lo furono, da queste parti, Zaccheroni e Spalletti. Il 4-3-3 sarà il credo del mister siciliano, che non avrà più dei leader della vecchia guardia come De Sanctis, Muntari, Iaquinta e Natali. A Marino non mancheranno le alternative, in una rosa come al solito abbondante e multietnica, dove la vera stella è Quagliarella (nella foto), il nuovo fenomeno azzurro strappato alla Sampdoria e all'interessamento di alcune grandi, italiane ed europee. L'attaccante della Nazionale agirà, nel tridente ideale, accanto a Di Natale e a Floro Flores, giunto ad Udine da Arezzo per il definitivo salto di qualità. Reclameranno attenzione, però, Pepe, preso dal Cagliari come l'esperto portiere Chimenti, Asamoah, autore della tripletta nell'amichevole con lo Spezia, e Paolucci, che ad Ascoli ha fatto vedere di che stoffa è fatto. Con Zapata e Felipe ancora al centro della difesa nonostante i due siano stati vicini ad approdare in altre piazze, l'Udinese punta tra i pali su Handanovic, protagonista lo scorso anno di una grande stagione a Rimini. In difesa, poi, c'e' l'innesto di Mesto, l'ex Reggina su cui sembrava avere le mani una tra Milan e Roma. Il centrocampo avrà ancora Pinzi in rottura e D'Agostino fantasista: il volto nuovo è quello di Boudianski, anch'egli preso dall'Ascoli. Ma è proprio in mezzo al campo che ci sarà una lotta aspra per una maglia: Vargas ed Eremenko hanno la stoffa per mettersi in luce, Ferronetti si giocherà le sue chance dopo la stagione trascorsa a Parma. Ancora da valutare giocatori pescati un po' ovunque da un club sempre attento al calcio internazionale: Inler Goitom, ad esempio, sono ancora da scoprire. Ma poichè l'Udinese ha sempre l'occhio lungo, non c'è da meravigliarsi se tra i nuovi arrivati, italiani compresi, vi siano elementi da lanciare in un campionato che attende i bianconeri tra le possibili rivelazioni.

 

PORTIERI
Antonio Chimenti (’70)
Samir Handanovic (’84)
Marco Murriero (’83)

 

DIFENSORI
Andrea Coda (’85)
Andrea Dossena (’81)
Dias da Silva Dalbelo Felipe (’84)
Damiano Ferronetti ('84)
Aleksandar Lukovic (’82)
Salvatore Masiello (’82)
Mohamadou Sissoko (’88)
Christian Zapata (’86)
Tomas Zapotocny (‘80)

 

CENTROCAMPISTI
Viktor Boudianski (’84)
Antonio Candreva (’87)
Gaetano D'Agostino (’82)
Raffaele De Martino (’86)
Roman Eremenko (’87)
Gökhan Inler (’84)
Giandomenico Mesto (’82)
Christian Obodo (’84)
Giampiero Pinzi (’81)
Guilherme Siqueira (’86)
Thomas Sivok (’83)
Claudio David Vargas Villalba (’85)

 

ATTACCANTI
Gyan Asamoah (’85)
Antonio Di Natale (’77)
Antonio Floro Flores (’83)
Federico Gerardi (’87)
Alessandro Osso (’87)
Michele Paolucci ('86)
Simone Pepe (’83)
Fabio Quagliarella (’83)

 

ALLENATORE
Pasquale Marino (’62)

 

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