I buoni propositi di Mourinho:
"Voglio essere più pacato"
Lo sfacciato e sarcastico "The Special One", ha deciso di abbassare i toni. "Sono quello che sono ma allo stesso tempo la gente usa la mia personalità per creare qualcosa che non è vero". Poi però: "Wenger? Lui puo' dire quello che vuole su di noi, stavolta non reagirò"
Londra, 24 luglio 2007 - Jose' Mourinho cambia registro. "The Special One", che ha fatto della sfacciataggine e del sarcasmo il suo marchio di fabbrica, ha deciso di abbassare i toni.
"Voglio essere piu' pacato quest'anno - annuncia al 'The Sun' - Sono quello che sono ma allo stesso tempo la gente usa la mia personalita' per creare qualcosa che non e' vero. E' normale se sono emotivo o se reagisco a qualcosa che non e' corretto ma le persone hanno un'immagine di me che e' sbagliata e ora voglio essere diverso".
Ma per quanto le intenzioni siano buone, Mourinho non smette di dire sempre quello che pensa. "Wenger? Non lo abbraccero' perche' non e' un mio caro amico, lui puo' dire quello che vuole su di noi - continua il tecnico del Chelsea - Potra' lamentarsi di tutto, come ha fatto in passato, ma stavolta non reagiro', voglio solo fare il mio lavoro e concentrarmi su quello. Voglio pensare ai nostri avversari perche' ho bisogno di pensare a come giocano, non sono interessato a quello che dicono. I miei rapporti con gli altri non cambieranno. La mia bottiglia di vino con Ferguson sara' ancora una bottiglia di vino e la mia stretta di mano con Wenger sara' ancora una stretta di mano".
Mourinho, parlando del Chelsea, guarda avanti con fiducia. "Sono felice del rapporto che ho con i giocatori e con chi lavora con me - spiega - E' il miglior posto in cui lavorare e sono felice di far parte del futuro del Chelsea, non voglio andare da nessun'altra parte. Penso di aver fatto un buon lavoro nelle passate tre stagioni ma voglio fare ancora di piu'".
LE NEWS SUL TUO PC






