Roma, 10 agosto 2007 - Il ritornello e' sempre lo stesso: "Il campionato non e' finito. Il distacco dal leader e' rimasto sostanzialmente immutato ma non bisogna mollare". Kimi Raikkonen e la Ferrari credono ancora nella rincorsa al Mondiale. Il finlandese, reduce dal secondo posto nel GP di Ungheria alle spalle del leader del campionato Lewis Hamilton, in questi giorni si sta godendo qualche giorno di vacanza in Finlandia.
Secondo Raikkonen nelle prossime sei gare la Ferrari potrebbe fare altrettante doppiette e ricucire il pesante distacco dalla McLaren. "Abbiamo un'ottima macchina e credo che l'Hungaroring sia stato l'ultimo circuito in cui ci potevamo attendere di essere in svantaggio rispetto alla McLaren- ha detto- Quando abbiamo vinto, come a Magny-Cours e a Silverstone, abbiamo riguadagnato terreno e sono certo che, una volta tornati su piste dalle caratteristiche simili, potremo essere molto piu' competitivi. Istanbul, Monza e Spa-Francorchamps, dove ci sono lunghi rettilinei e curve veloci, dovrebbero esaltare le caratteristiche della F2007. Insieme a Felipe dovremo cercare di portare a casa delle belle doppiette. So che e' difficile vincere sei gare di seguito ma dobbiamo provarci. Se avremo un po' di fortuna, allora potremo riagguantare i battistrada. Il campionato non e' finito. Il distacco dal leader e' rimasto sostanzialmente immutato ma non bisogna mollare".
Raikkonen poi riflette sul risultato di Budapest: "Se c'era un pilota che non doveva starmi davanti era proprio Hamilton: ora il mio distacco nei suoi confronti e' salito fino a venti punti. Avevamo un buon ritmo e una buona velocita': se avessi potuto girare con pista libera sarei andato sicuramente molto piu' forte. Hamilton e' un ottimo pilota e non ha commesso errori. Sapevamo dopo le qualifiche di avere una buona macchina in gara ma, al momento del primo pit-stop abbiamo cercato di indovinare quanta benzina avrebbe messo la McLaren per cercare di superarli dopo ma non siamo riusciti a centrare l'obiettivo".
La Ferrari dunque continua a sperare, in attesa del 13 settembre, giorno in cui la Corte d'Appello internazionale della Fia emettera' il suo verdetto sul caso di spionaggio contro la Ferrari da parte della McLaren. A tal proposito nei giorni scorsi il presidente Luca Cordero di Montezemolo e' stato chiaro: "La squadra deve credere nella possibilita' di vittoria. Quanto a tutto il resto ci penseremo io e Todt, insieme ai nostri legali. Come ho gia' ripetuto sin dall'inizio di questa storia, quello che e' accaduto e' di una gravita' inaudita e noi andremo avanti con grande determinazione e profonda convinzione, fino in fondo: sul piano legale con i procedimenti in corso in Italia e in Inghilterra e su quello sportivo con l'udienza della Corte d'Appello della Fia. Per la Ferrari e' fondamentale che tutta la verita' su questa brutta storia possa apparire chiaramente agli occhi di tutto il mondo".
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