Osaka, 1 settembre 2007 - Alex Schwazer bissa il bronzo nella 50 km di marcia ai mondiali di Osaka dopo quello di 24 mesi fa ottenuto a Helsinki. Un bellissimo successo che pero' non ha accontentato l'altoatesino che all'arrivo ha detto chiaramente di aver meno di quanto poteva. Questo perche' la sua gara e' stata a dir poco entusiasmante nella seconda parte.
L'oro all'australiano Nathan Deakes, il primatista del Mondo (vincitore a Osaka in 3h43:53); l'argento al francese Yohan Diniz, il campione d'Europa (3h44:22): nomi che danno la misura dell'impresa dell'azzurro (3h44:38; 18esimo Cafagna in 4:06.03, ritirato dopo il 35esimo chilometro De Luca), che deve dunque gioire, piangere forse di quella stessa felicita' che gli bagno' le guance due anni fa.
La gara: bella, come solo le prove rese difficili dal valore della posta in palio e dalle proibitive condizioni climatiche possono essere: i migliori davanti, a cercare la rimonta sull'improbabile fuga del cinese Chahong Yu. Gli altri, con Schwazer, piu' indietro a distanza. Intorno al trentesimo chilometro, il classico fuoco alle polveri.
E' Diniz ad accenderlo, rimontando e staccando il gruppetto dei primi (che intanto aveva riassorbito il cinese), e trascinando con se' l'australiano Deakes. In qual momento, Schwazer e' a circa 2:50 di distanza, ma capisce, e mette il turbo anche lui. Le frequenze di mille metri passano da 4:30 in un lampo a 4:20, poi a 4:15, e scendono ancora. Il russo Nizhegorov, compagno di andatura dell'azzurro, e' il primo a cedere, mentre il vantaggio dei fuggitivi diminuisce giro dopo giro. Cade, crolla anche il giapponese Yamazaki, e' Schwazer e' gia' bronzo.
L'incredibile sembra a portata di mano, perche' l'andatura dell'altoatesino dei Carabinieri non diminuisce, e le distanze si accorciano inesorabilmente. Deakes e Diniz, che intanto non viaggiano piu' insieme, vengono avvertiti della rimonta dell'italiano, e provano a reagire. Per alcuni chilometri, dalle parti del quarantesimo, le distanze sembrano assestarsi, Schwazer comunque rimonta, rimonta, rimonta. I chilometri pero' scorrono, e comincia a prendere corpo l'ipotesi che non ci sia tempo sufficiente. L'ultima tornata dell'allievo di Damilano e' furiosa, l'ultimo mille probabilmente uno dei piu' veloci (il piu' veloce?) di sempre in questa prova in una grande manifestazione, 4:08.
Ma non basta. Alla fine, Deakes conserva ancora 45 secondi, e Diniz la miseria - comunque sufficiente - di 16.
Alex taglia il traguardo, sbatte il cappello per terra, e' un Howe all'incontrario, disperato, impreca, piange. Ma solo per pochi istanti. Il tempo di essere raggiunto da Damilano, e di capire, realizzare il valore dell'impresa, a poco meno di 12 mesi dall'Olimpiade di Pechino.
Nonostante la medaglia l'azzurro era piuttosto contrariato al traguardo: "Sono molto deluso - ha detto Schwazer - purtroppo la mia gara non e' stata la migliore dal punto di vista tattico. Ho iniziato troppo piano e dopo non riuscivo a recuperare sui migliori. Viste le condizioni volevo essere prudente, ma ora so di esser stato troppo prudente".
Dopo il divorzio, l'ex lolita del pop torna a dedicarsi alla musica. E già circolano sul web le prime incisioni del pezzo che anticipa l'album dalle sonorità dance e elettroniche. Il cd uscirà a novembre