Roma, 8 settembre 2007 - L'obbligo è vincere. Non una, ma tre partite di fila, per continuare l'avventura negli Europei. E il primo gradino sarà durissimo, perché porterà l'Italia a confrontarsi a Madrid contro una Lituania che per il Ct azzurro Carlo Recalcati "insieme alla Russia è la squadra che sta imponendo il gioco migliore": "Più di chiunque altro incarnano lo spirito di squadra. Sono molto quadrati", ha aggiunto Recalcati parlando ancora della selezione ancorata su nomi del calibro di Rimantas Kaukenas e Sarunas Jasikevicius, "e nessun giocatore tira più di dieci tiri a gara, in media. Hanno una distribuzione dei punti tale da non darti alcun punto di riferimento e hanno caratteristiche fisiche e tecniche grosso modo identiche. Ogni giocatore che viene su dalla panchina, porta punti e qualità".
Secondo Recalcati il punto di forza degli avversari è "il controllo dei rimbalzi": "Songaila, Javtokas e gli stessi gemelli Lavrinovic, sono buoni rimbalzisti. Il punto di forza, però, è che le loro guardie, sia Jasikevicius, sia Kaukenas sono i loro migliori rimbalzisti. Il che significa che possono saltare il passaggio di apertura - ha osservato il timoniere azzurro - e giocare direttamente in contropiede e in transizione".
Parlando di Jasikevicius il Ct italiano ha ritratto un "leader al servizio della squadra", una guardia che "gioca 30 minuti a partita e non tira, statistiche alla mano, non più di sette volte": "Alle Olimpiadi di Atene è stato capace, quando hanno eliminato gli Stati Uniti, di realizzare 13 punti in 4 azioni consecutive e quindi di dare la sterzata decisiva alla gara."
"Siskauskas? Beh, sono così forti che non hanno bisogno che sia dominante come lo è al Panathinaikos o di come lo era alla Benetton. Non hanno bisogno che lui li prenda per mano", ha aggiunto Recalcati. Come si batte una squadra così granitica? "Non è facile. Il nostro obiettivo - ha spiegato il Ct - è togliere le loro peculiarità, nel senso che anche le nostre guardie dovranno impegnarsi a prendere rimbalzi, impedendo loro di giocare in campo aperto. Ma soprattutto non dobbiamo distrarci perché sono bravissimi a creare in due minuti quel break che poi decide la gara. Proveremo a giocare in continuità per 40 minuti, dovessimo riuscirci significherebbe che abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti".
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