Bogotà, 25 settembre 2007 - L'attaccante colombiano Leider Preciado, è stato sospeso oggi dal suo club, l'Independiente Santa Fè di Bogotà, per essersi toccato i genitali ed aver urlato insulti nei confronti del suo pubblico dopo aver segnato un gol nella sfida contro il Real Cartagena. Il presidente del club colombiano, Hèctor Bàez, ha voluto precisare che la società ha già mandato una lettera di richiamo al suo tesserato, informandolo che l'allenatore Arturo Leyva non lo prenderà in considerazione per le prossime partite di campionato. Baez ha voluto in qualche modo difendere Preciado dicendo che il gesto era rivolto ad Henry Cruz, un dirigente del club che lo aveva accusato di aver fatto tardi ad un allenamento.
Il fatto è avvenuto domenica scorsa nella partita che il Santa Fè ha pareggiato contro il Real Cartagena, nello stadio 'El Campin' di Bogotà. Preciado, dopo aver marcato il gol numero 100 della sua carriera con la squadra del Santa Fè, è corso sotto la tribuna toccandosi i genitali e gridando insulti ai propri tifosi, mentre alcuni compagni di squadra cercavano di trattenerlo. Il giocatore ha voluto chiedere scusa e precisare i motivi dell'accaduto: "Chiedo umilmente scusa a tutta la tifoseria del Santa Fè. La verità è che a volte uno sportivo si lascia trascinare dall'entusiasmo e compie delle azioni per scaricare la rabbia che ha in corpo".
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