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Sport

CUORE GRANATA

Quarant'anni fa moriva Gigi Meroni

 

Gigi Meroni Torino, 15 ottobre 2007- Il 15 ottobre 1967 Gigi Meroni, 'la farfalla granata', volo' via per uno stupidissimo incidente stradale nel centro di Torino ed insieme a lui morirono i sogni dei suoi tantissimi tifosi non solo granata.

 

Ala destra di notevole valore tecnico, amante del dribbling stretto e del look stravagante (da qui il soprannome 'calciatore-beat'), Meroni fu travolto da un'auto mentre attraversava Corso Re Umberto e gettato sulla corsia opposta, dove un'altra vettura, guidata (ironia del destino) dal futuro presidente del Torino, Attilio Romero, lo investi' per una seconda volta.

 

A quarant'anni dalla sua morte, Torino ha deciso di ricordarlo con un monumento proprio nel punto in cui avvenne l'incidente. Seguiranno un documentario realizzato per 'La storia siamo noi', programma televisivo di Rai Educational dal titolo "Gigi Meroni: il ragazzo che giocava un altro gioco", e una mostra in cui sara' esposta la maglia indossata da Meroni in occasione di un Torino-Roma del 1965, oltre a fotografie, dipinti e riviste a lui dedicate.

 

Dopo gli inizi nel Como e nel Genoa, Meroni gioco' in granata dal 1964 al 1967 collezionando 122 partite e 25 gol e vincendo una Coppa Italia nella stagione 1967/1968. Sotto gli occhi di Nereo Rocco l'ala numero 7 si fece immediatamente apprezzare per le sue giocate e i suoi dribbling.

 

Fu l'artista del gol impossibile, delle finte ubriacanti, ma anche quello che faceva segnare i compagni. Meroni, pero', fu molto di piu' che un calciatore.

 

Ascoltava i Beatles e la musica jazz, dipingeva quadri, leggeva libri e scriveva poesie. 'Mister mezzo miliardo' lo chiamarono i giornalisti quando Agnelli cerco' di portarlo alla Juventus sborsando una cifra che per quei tempi era impensabile. Il trasferimento, pero', fu subito bloccato dalla rivolta dei tifosi granata.

 

Capelli lunghi e basettoni, Meroni era un personaggio tanto eccentrico da passeggiare per Como portando al guinzaglio una gallina e di travestirsi da giornalista per chiedere alla gente cosa pensasse di lui. Mori' la sera stessa di quel tragico 15 ottobre 1967, assistito dalla sua Cristiana (vivevano insieme in una mansarda a Piazza Vittorio), dai familiari e dagli amici piu' stretti. La domenica successiva il Torino sconfisse la Juventus 4-0 con tre gol del suo grande amico Combin e rete finale di Carelli, un esordiente con indosso la maglia numero 7.
Quella della 'farfalla granata'.

 

FOTO DEL GIORNO

Gigi Meroni

40 anni fa moriva
Gigi Meroni

La 'farfalla granata' morì in un incidente stradale e con lui i sogni di suoi tantissimi tifosi che avevano il Torino nel cuore. Amava i Beatles e i dribbling, la città lo ricorda con un monumento

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