Torino, 21 ottobre 2007 - Una firma, anzi un autografo. Del Piero scrive addosso al Genoa la sua storia di 'capitano mio capitano' juventino. Il gol dell'uno a zero, nella settimana del suo sudatissimo rinnovo contrattuale, la bellezza di 13 anni e passa dopo l'ultimo al Genoa (marzo 1994, in porta c'era Tacconi...).
Storia da happy end, con un gol premaman che gli prepara il sorriso per la prossima nascita del primogenito. Un 1-0 pieno di significati, anche per la classifica che guarda al grande Juve-Inter del 4 novembre con le due litiganti ancora attaccate a tre punti. La Juve parla coi numeri: 5 vittorie in otto giornate.
Del Piero con i suoi 219 gol in bianconero, 136 in serie A. Il bel gioco, quello, serve alle chiacchiere. E la Juve di Ranieri non ne fa a sproposito. Blocca una squadra in forma, il Genoa veniva da tre vittorie di fila. La immobilizza e concede a Gasperini pure l'illusione del pallino del gioco. Alla prova dei fatti alla fine del primo tempo Buffon ha ancora i guanti intonsi.
Dopo 6 minuti Di Vaio, uno dei mille ex in campo, manda a lato dopo un primo tiro rimpallato. Poi Juve, nemmeno tantissima. Ma abbastanza. Al 18' Trezeguet e' li' dove lo cerca il cross di Grygera, al centro dell'area. La testata e' puntuale, come la parata di Rubinho. Alla mezzora si sveglia la grande voglia di Del Piero: sulla sinistra salta due volte in area Konko, la seconda in tunnel, e tenta la conclusione parata da Rubinho.
Poi, al 36', il gol. Talmente una zampata che tutti pensano a Trezeguet: cross di Nedved, Del Piero scappa a tutti e anticipa il portiere. E' l'uno a zero del capitano fresco di firma, ringiovanito pure nel taglio dei capelli. Ci riprova passati sei minuti, su punizione a giro. Ma Rubinho non ci sta e alza sulla traversa. Riposo. Nella ripresa dopo 2 minuti, Nedved si avvita a deviare una punizione-cross di Del Piero, il tiro pero' e' troppo centrale per dar fastidio.
Il Genoa e' ancora vivo: al 9' gliene da' ragione Molinaro che di testa allunga la palla verso uno Sculli che si invola da solo puntando Buffon: che e' Buffon appunto perche' gli si mette davanti e gli spegne il gol gia' fatto. La pressione si alza. Gasperini mette dentro prima Leon al posto di uno scurissimo Di Vaio, poi Papa Waigo per Sculli (problema muscolare per lui). La Juve si chiude in difesa.
E nella lotta pure Del Piero ci mette i nervi: becca un'ammonizione e Ranieri lo toglie a meno di un quarto d'ora dalla fine. La standing ovation fa a pugni con la sua faccia nera: non vuol uscire, nemmeno stavolta. Ma gli applausi sono per lui, e la partita diventa solo un pretesto da tre punti, con Legrottaglie che salva tra i brividi al terzo minuto di recupero.
La storia vera e' Del Piero che ribalta il suo autunno cominciato male. Con una firma, un gol in ceralacca e un 'nuovo' Del Piero pronto a venire al mondo.
Il tabellino
JUVENTUS (4-4-2) - Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Nocerino, Zanetti (dall'80' Almiron), Nedved; Trezeguet, Del Piero (dal 79' Palladino).
Allenatore: Claudio Ranieri.
GENOA (3-4-3) - Rubinho; Konko, Bovo, Lucarelli; Rossi (dall'83' Fabiano), Milanetto, Juric, Danilo; Sculli (dal 70' Papa Waigo), Di Vaio (dal 54' Leon), Borriello.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Arbitro: Luca Banti di Livorno.
Marcatori: 36' Del Piero/J.
Ammoniti: 12' Borriello/G, 29' Legrottaglie/J, 39' Sculli/G, 45' Salihamidzic/J, 48' Zanetti/J, 55' Juric/G, 75' Lucarelli/G e Del Piero/J, 93' Nedved/J.
Espulso: 94' Nedved/J