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FORMULA UNO

Alonso e McLaren divorziano
"Non è mai stata casa mia"

Le voci sono state confermate dal manager di Fernando e dallo stesso team inglese. I termini del divorzio sono stati negoziati dal pilota spagnolo e da Luis Garcia-Abad a Woking. "Continuo a pensare che la McLaren sia una grande squadra. Certe volte, però, nella vita le cose non funzionano"

Madrid, 2 novembre 2007  -  Ora e' ufficiale, Fernando Alonso non e' piu' un pilota della McLaren Mercedes. La notizia non e' certo delle piu' sensazionali, anche perche' il pilota spagnolo viveva ormai da separato in casa. Quello che invece potrebbe indurre ad una riflessione, e' la risoluzione consensuale del contratto da parte di entrambe le parti.

 

Della serie, nessuna penale verra' pagata al team anglo-tedesco. Parliamo di una cifra intorno ai 20 milioni di dollari, di cui Ron Dennis si e' sempre fatto forte al fine di scoraggiare i corteggiatori di Alonso; sempre piu' in aumento, dopo i malumori emersi durante la stagione. Un epilogo che a nostro avviso sa di ulteriore sconfitta per i vertici McLaren. Non per girare il coltello nella piaga, ma il bilancio finale rasenta il fallimentare.

 

Due titoli mondiali in fumo: quello piloti in Cina e Brasile per gli errori che sappiamo. E quello costruttori, perso con la sentenza di Parigi del 13 settembre scorso e poi sul campo, per il sorpasso della Ferrari di un solo punto.

 

Una doppia batosta a cui si devono aggiungere i risvolti della spy story. La condanna della Fia ha portato ad una multa di 100 milioni di dollari e all'azzeramento dei punti solo nella classifica costruttori della Fia.

 

Infatti esiste anche una graduatoria per la spartizione dei diritti televisivi decisi dalla FOM, la societa' di Bernie Ecclestone che controlla il Circus. E questa non e' stata intaccata da nessuna sanzione, nonostante si basi sull'esito del mondiale costruttori. Ecco perche' l'aver ceduto la leadership alla Ferrari, ha portato a un minor introito. 

 

Secondo fonti britanniche, se la cifra prevista per il team campione si aggirerebbe intorno ai 52 milioni di dollari, per il secondo sarebbe di circa 48. Detto cio' resta aperto il discorso sponsor, che si legherebbe al danno d'immagine. Non sappiamo fino a che punto possa far piacere ad un investitore associare il proprio marchio a quello di un team condannato per comportamento anti sportivo.

 

Un problema che potrebbe presentarsi in sede di ritocco contrattuale. Parliamo di cifre considerevoli, come gli oltre 75 milioni di dollari versati dal title sponsor Vodafone, dei presunti 16 del Banco di Santander, o dei 6 della Mutua Madrilena. E poi c'e' la Mercedes Benz, che controlla il 40% del team e che ha profuso intorno ai 240 milioni di dollari. E qui e' lecito porsi delle domande circa la dipartita di Alonso. A Stoccarda non hanno mai negato l'importanza del due volte campione, per le vendite sui mercati di lingua spagnola. Per cui perderlo anticipatamente e addirittura senza alcun "risarcimento" sa di nuovo autogol. E per restare nell'ambito marketing, e' giusto interrogarsi anche sul futuro degli sponsor spagnoli, legatisi alle Frecce d'Argento proprio per la presenza di Alonso.


Da Woking, Ron Dennis assicura che nulla cambiera'. Del resto il Banco di Santander potrebbe stare anche in un team prettamente inglese visto la filiale "Abbey", ma che dire della Mutua Madrilena sempre stata vicina al campione delle Asturie? Insomma, per Ron Dennis & C. i grattacapi continuano. Il 2007 e' stato a dir poco da tregenda e dire che non era manco bisestile.

 

 

FERNANDO ALONSO 

 

"Da quando ero un bambino -dice Alonso nel comunicato diffuso dalla McLaren- ho sempre voluto guidare per la McLaren. Certe volte, però, nella vita le cose non funzionano. Continuo a pensare che la McLaren sia una grande squadra. Abbiamo avuto alti e bassi durante la stagione, questo ha reso tutto più complicato. Non è un segreto che io non mi sia mai sentito a casa".

 

 
Difficile la convivenza con il compagno di squadra Lewis Hamilton. "Si è parlato di favoritismi all'interno della squadra, la gente dice molte cose quando si è nel pieno della competizione. Alla fine, ho sempre avuto le stesse opportunità di vincere. La decisione di oggi consente a tutti di pensare al 2008. Grazie a tutti i partner e a tutti gli sponsor con cui ho lavorato quest'anno, auguro a tutti buona fortuna".

 

RON DENNIS

 

"Alonso è un grande pilota ma per una serie di ragioni il rapporto tra lui ed il team Vodafone McLaren Mercedes non ha funzionato realmente". Ron Dennis, boss della McLaren Mercedes sancisce così il divorzio tra il team ed il due volte campione del Mondo, Fernando Alonso, al termine di una stagione tormentata. "Ognuno in McLaren Mercedes, specialmente i partners spagnoli Banco Santander e Mutua Madrileqa oltre al title partner Vodafone, vogliono augurare a Fernando la migliore fortuna per il futuro".

 

 
Le prestazioni del pilota inglese Lewis Hamilton hanno da subito messo in discussione la leadership dello spagnolo all'interno della scuderia anglo-tedesca. "Siamo giunti ad un punto dove nessuna delle due parti poteva trovare il modo di andare oltre. Siamo tutti convinti che la nostra decisione consensuale di dividere le nostre strade sia la migliore. Noi ora continueremo -conclude Dennis- a concentrarci sulla nostra sfida per il Campionato del Mondo del 2008".

 

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