New York, 4 novembre 2007. - Il kenyota Martin Lel ha vinto la 38ma Maratona di New York con il tempo di 2 ore 9 primi e 4 secondi. Lel ha staccato negli ultimi 500 metri il marocchino Abderrahim Goumri andando a vincere a braccia alzate e dando la sensazione di grande freschezza atletica. Per il kenyota un anno d'oro: prima di New York aveva vinto la Maratona di Londra. Per lui è il secondo successo a New York, dopo la vittoria ottenuta nel 2003. Sul gradino piu' basso e' finito il sudafricano Hendrick Ramaala.
Quarto posto per l'azzurro campione olimpico Stefano Baldini, che ha chiuso in 2h11'58" precedendo il keniano James Kwambai e il connazionale Ruggero Pertile, sesto con il tempo di 2h13'01".
GARA DONNE
L'inglese Paula Radcliffe ha vinto la prova femminile della Maratona di New York, nel tempo di 2 ore 23 e 09. Un arrivo in solitaria, con un lungo sprint lanciato negli 800 metri finali sull'etiope Gete Mani. Terza, più indietro, è arrivata la lituana Anna Prokopcuka.
La Radcliffe era la grande favorita della vigilia e per lei è la seconda vittoria nella corsa della Grande Mela. Il tempo realizzato è stato di altissimo livello, appena poco più di mezzo minuto superiore al record femminile di questa gara nelle strade di New York.
Subito dopo aver tagliato il traguardo la Radcliffe, che ha corso indossando un paio di guanti bianchi, è stata raggiunta dal marito che le ha dato in braccio la figlioletta.
BALDINI CONQUISTA PECHINO
Stefano Baldini, che portava sulle spalle il peso di un 2007 fin qui assai deludente, ha chiuso al quarto posto la prova maschile in 2h11'58": il tempo gli regala il minimo per i Giochi di Pechino, la prestazione fa capire a tutti che il fondista emiliano e' ancora competitivo ad altissimi livelli.
Come sempre, la condotta tattica di Baldini e' stata lucidissima: non potendo rispondere alle accelerazioni degli africani, il due volte campione europeo e' andato via con il suo passo e negli ultimi chilometri ha "raccolto" diversi avversari ormai spremuti.
ARMSTRONG SOTTO LE TRE ORE
Questa volta ce l'ha fatta: Lance Armstrong si tiene sotto le tre ore e batte pure l'ex rivale di bici, il francese Laurent Jalabert. Il campione Usa, sette volte vincitore (dal 1999 al 2005) del Tour de France di ciclismo, ha mantenuto la promessa, bloccando il cronometro al traguardo in Central Park al tempo non ufficiale di 2 ore, 46 minuti e 42 secondi.
''Mi sentivo fisicamente meglio'', ha commentato alla fine Armstrong, che lo scorso hanno, pur tenendosi sotto le 3 ore per soli 24 secondi, non era riuscito a fare meglio delle 2 ore, 55 minuti e 39 secondi che Jalabert aveva impiegato nel 2005 per chiudere la gara.
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