Milano, 5 novembre 2007 - Il Camoranesi visto in Juventus-Inter ha fatto sorridere anche Roberto Donadoni. Il ct azzurro ha un'arma in piu' in vista della decisiva partita con la Scozia. "Sapevamo di avere alcuni infortunati e ce n'e' ancora qualcuno non in perfetta condizione - ha detto - Adesso abbiamo ancora questa settimana, alla partita ne mancano ancora due e spero di poter avere tutti nella migliore forma". Camoranesi, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe comunque essere impiegato 'alla Ranieri', solo per un piccolo minutaggio. "E' chiaro che quando un giocatore rientra da un infortunio non puo' avere 90 minuti sulle gambe. Valutero' in settimana durante gli allenamenti e parlando anche con lui".
Poi c'e' l'attacco... "Mi pare che Gilardino stia facendo bene, cosi' come Iaquinta, Lucarelli, Toni e Inzaghi - ha detto il ct azzurro - L'importante e' che siano fuori da infortuni, questo e' fondamentale poi bisogna trovare le motivazioni giuste che sono quelle che, spesso e volentieri, fanno la differenza". L'eventuale convocazione di Amauri e' una cosa assurda oppure ci ha fatto un pensierino? "Ci sono dei passaggi che vanno fatti. Dal punto di vista del passaporto e' un discorso che adesso non si pone nemmeno perche' non ci sono le condizioni. Poi e' una cosa che si valutera', al momento non ci sono i presupposti". Ma sarebbe un giocatore buono per la Nazionale? "Tutti i giocatori di A, e non solo, sono giocatori che in prospettiva hanno delle possibilita' per la Nazionale".
Poi Juve-Inter e la caccia alla rivale dei nerazzurri per lo scudetto. "Quelle che stanno li' a ridosso sono tutte dirette contendenti. E' chiaro che sulla carta l'Inter e' quella che ha piu' possibilita', pero' credo che avra' vita dura perche' ci sono tante squadre che vogliono ben figurare". Impressioni su Juve-Inter? "E' stata una buona partita, combattuta su ottimi ritmi. E' la dimostrazione che ci tenevano e soprattutto a disputarla in maniera corretta".
E Del Piero? "Queste sono partite difficili tra due squadre di grande valore e di grosso calibro. Non e' facile guadagnarsi spazio e buone giocate ci si chiami Del Piero o Julio Cesar". Diciamo cha ha giocato sullo stesso standard dell'ultima non convocazione... "Lasciamo stare questi discorsi - ha concluso Donadoni - Se vogliamo parlare della partita va bene, non del resto".
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