Yokohama, 6 novembre 2007 - I 'samurai azzurri' della squadra italiana hanno battuto la Francia nella finale dei Mondiali di chanbara a Yokohama, proprio in Giappone.
La nazionale italiana (composta da Dario Capua, David Atria, Gianluca Ruggiero, Walter Di Donato, Antonio Di Donato, Daniele Toscano e guidata dai maestri Giovanni Desiderio e Gerardo Del Guacchio e dall'allenatore Diego Falco) ha battuto il favoritissimo Giappone al primo turno per eliminare in sequenza Giordania, Egitto, Stati Uniti, Lituani e la Francia in finale.
Per l'Italia, che ha vinto altri due ori e quattro bronzi nelle competizioni individuali, si tratta di un clamoroso successo. Ai Mondiali hanno partecipato 21 squadre e 750 atleti.
La chanbara e' un'antica arte marziale giapponese, paragonabile alla scherma, che fa risalire le sue radici al Medioevo nipponico. Prevede l'uso di spade, pugnali e alabarde: non a caso il suo nome deriva dal suono 'shan' che imita il suono delle lame nell'aria. Nel paese del Sol Levante, a causa del tardivo utilizzo delle armi da fuoco, l'uso di spade e pugnali venne studiato e perfezionato fino al 19/mo secolo per poi divenire uno sport.
In Occidente la chanbara e' divenuta famosa grazie a film come ''I sette samurai'' di Akira Kurosawa o alla saga dello spadaccino cieco ''Zatoichi'' ma anche ad alcuni duelli dei film di Bruce Lee. Recentemente il genere 'chanbara movie' e' stato rilanciato da Quentin Tarantino: in ''Kill Bill'' la protagonista, Black Mamba, interpretata da Uma Thurman, e' un'esperta di chanbara e arti marziali a mano nuda.
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