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CHAMPIONS LEAGUE

Rocchi show, Werder al tappeto
La qualificazione adesso è più vicina

Una doppietta dell'attaccante stende i tedeschi e avvicina la Lazio agli ottavi di finale. Delio Rossi aveva chiesto una gara tutto cuore e orgoglio e i suoi lo hanno accontentato in pieno disputando una partita superba e vincendola nettamente e meritatamente

tommaso rocchi Roma, 6 novembre 2007 - La Lazio e' viva. I biancocelesti superano 2-1 il Werder Brema grazie a una doppietta di Rocchi e rilanciano le proprie quotazioni nel girone C di Champions League. Delio Rossi aveva chiesto la svolta dopo le ultime vicissitudini, una gara tutto cuore e orgoglio e i suoi lo hanno accontentato in pieno disputando una partita superba e vincendola nettamente e meritatamente.

 

Davvero deludente il Werder Brema, mai in partita, troppo lezioso e sempre in balia della Lazio. Oltre a Rocchi l'altro protagonista della serata e' stato Meghni, autore di giocate di alta classe, ma tutti meritano un elogio.
Rossi deve fare a meno di Pandev, neppure convocato per via dell'indurimento muscolare al flessore; sara' Makinwa a sostituirlo e ad affiancare Tommaso Rocchi che ha recuperato dalla distorsione alla caviglia sinistra.
Il tecnico Schaaf ritrova Fritz sulla corsia di destra e Pasanen si sposta sulla corsia opposta. Confermati Baumann per l'indisponibile Frings, quindi Andreasen per Jensen; in avanti sara' ancora Rosenberg il partner di Almeida; gli altri indisponibili sono Sanogo, Wome e Klasnic.

 

Partenza aggressiva della Lazio che prova subito a sorprendere il Werder. Al 1' ci prova Makinwa con un destro che termina a lato, ma la vera palla gol al 6' capita sui piedi di Rocchi: l'attaccante, servito da Makinwa, scatta in posizione regolare ma invece di restituire il pallone al nigeriano, solo davanti alla porta, va alla conclusione sbagliando. I tedeschi rispondono all'8' con un colpo di testa di Hugo Almeida, in anticipo su Behrami. La Lazio pero' e' in partita, gioca ottimamente di prima e cerca con insistenza la via del gol. Ci prova Stendardo all'11' che sfrutta un lancio da meta' campo di Ledesma e tira sulle braccia di Wiese. Al 13' Zauri si libera sulla sinistra e costringe il portiere avversario a una parata non facile.

 

Problemi per Zauri dopo 18' che deve lasciare il posto a De Silvestri. Il Werder e' troppo lento, rischia moltissimo nell'applicazione del fuorigioco e fa registrare diversi errori nei passaggi. Al 22' grandissima occasione per Makinwa che, lanciato da Ledesma, a tu per tu con il portiere si fa respingere la conclusione. Al 32' primo cambio obbligato anche per Schaaf con il capitano Baumann, colpito involontariamente da un calcio al naso, costretto a lasciare il campo al danese Jensen. Al 36' Rocchi lanciato a rete viene anticipato al momento del tiro da Mertesacker. La pressione della Lazio e' sempre costante ma il primo tempo si chiude a reti inviolate.

 

Ottima la partenza dei biancocelesti anche nella ripresa e all'11' arriva il gol su calcio di rigore concesso per un fallo di Naldo su Meghni: Rocchi si fa parare il tiro ma poi riesce ad intervenire per primo sul pallone con la punta e a ribadire in rete. Il Werder, fino ad ora rinunciatario prova a reagire: al 21' ci prova Almeida su punizione e poco dopo, sempre su calcio piazzato Naldo impegna severamente Ballotta che si oppone con un grande intervento.

 

Al 23' il raddoppio: Meghni con una gran giocata recupera una palla e lancia Rocchi che brucia la retroguardia avversaria e supera Wiese scatenando l'entusiasmo dell'Olimpico. Rossi inserisce Manfredini per Meghni (meritata ovazione per lui), mentre nel Werder Harnik sostituisce Fritz. La Lazio rischia quasi nulla fino al 40' quando Bebek concede giustamente il rigore al Werder per un fallo su Mertesacker commesso da Cribari che era gia' ammonito e che viene espulso: la trasformazione e' di Diego. In pieno recupero espulso lo stesso Diego per doppia ammonizione.

 

LAZIO (4-3-1-2): Ballotta 6.5; Behrami 6.5, Cribari 6, Stendardo 6.5, Zauri sv (18' pt De Silvestri 6); Mudingayi 6, Ledesma 6.5, Mutarelli 6; Meghni 7 (28' st Manfredini sv); Rocchi 7.5, Makinwa 5.5 (41' st Scaloni sv).
In panchina: Muslera, Firmani, Baronio, Tare.
Allenatore: Rossi 6.5.

 

WERDER BREMA (4-3-1-2): Wiese 5; Fritz 6 (31' st Harnik sv), Naldo 6, Mertesacker 5.5, Pasanen 5.5; Andreasen 5, Baumann 6 (32' pt Jensen), Borowski 5.5; Diego 6; Rosenberg 5, Almeida 5.5.
In panchina: Vander, Tosic, Carlos Alberto, Vranjes, Schindler.
Allenatore: Schaaf 5.5.

 

ARBITRO: Bebek (Croazia) 6.

 

RETI: 12' st (rig), 23' st Rocchi, 42' st Diego (Rigore)

 

NOTE: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 30 mila circa. Espulsi: 40' st Cribari per doppia ammonizione, 49' st Diego per proteste. Ammoniti: Stendardo, De Silvestri, Cribari, Rocchi, Borowski, Andreasen. Angoli: 5-4 per il Werder. Recupero: 1' pt, 5' st.










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