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MOTOGP

Valentino: "Correre con la Ducati? Mi piacerebbe"

"C'è Casey Stoner ma non credo che direbbe no. Magari ha voglia di misurarsi con la stessa moto". Poi però ammette: "L'ho sparata grossa"

Valentino Rossi e Casey Stoner Pesaro, 9 novembre 2007 -  "Sicuramente le ultime vicende mi hanno fatto crescere. Non mi rendevo conto della grandezza del mio personaggio, ora ho la situazione più chiara. Mi sento un pilota che cercherà di avere tutte le cose messe bene per correre sereno in moto". Valentino Rossi, in un'intervista pubblicata oggi da 'La Gazzetta dello Sport' traccia un della stagione 2007. "Ci sono state belle vittorie, anche se alla fine è scappato anche il secondo posto. Buttiamo le altre vicende extra-corse. Stoner non è una meteora, ma per essere il nuovo Valentino deve vincere ancora, lottando duro contro Valentino e anche con Pedrosa.

 

Comunque non sarà il nuovo Valentino, sarà Stoner - prosegue Rossi - a Motegi lui era fermo a sinistra che prendeva una bandiera e io sono sfilato dall'altra parte. E' stato un caso, non volevo offenderlo. Ad Hayden l'anno scorso ho stretto la mano, ci sono le foto. Ho tanta voglia di batterlo,voglia di confrontarmi con un avversario tosto, ma mi servono gomme e moto che vadano bene. L'incubo di non essere più capace di vincere lo hanno tutti e io sono molto realista. Ma sono arrivato alla conclusione di essere ancora in forma, ma di non aver avuto le condizioni per lottare con Stoner.

 

Effetto Biaggi? Anche questo non è vero. Io dico quello che succede in pista, credo in modo obiettivo. Se vogliamo fare un paragone, i piloti del passato si lamentavano senza un perchè, dicevano che la mia moto era ufficiale. Poi sono andato alla Yamaha e li ho fregati lo stesso. Mi sono lamentato perchè era vero. Comunque non ho mai detto che Stoner vince perchè ha la Ducati".

 


Alla domanda se la Yamaha ha sottovalutato la Ducati, Rossi spiega: "Tutti i giapponesi lo hanno fatto. La Ducati è stata intelligente e aggressiva, lavorando meglio. Noi eravamo competitivi con la Honda, ma loro hanno soldi e gente per recuperare in poco tempo, alla Yamaha questo è mancato. La cosa più preoccupante è che ogni novità è stata bocciata? Corretto.

 

Vuol dire che qualcosa non va nel reparto motori. Yamaha non è mai stata la moto più veloce ma quest'anno abbiamo preso anche 15-20 km/h. Abbiamo sofferto la riduzione della benzina: ogni volta che provavamo a fare qualcosa abbiamo rotto. Se voglio vincere devono fare cambiamenti importanti. Serve gente più brava e più soldi".

 

 

Poi il campione di Tavullia conclude con un'idea per il suo futuro. "Ducati? Mi piacerebbe perchè è italiana. C'e' Stoner ma non credo che direbbe no. Magari ha piacere di misurarsi con la stessa moto. Questa l'ho sparata grossa...".










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