Moltissime persone alle esequie di Sandri. Il parroco nell'omelia: "Per Gabriele non solo giustizia di Dio, ma anche giustizia terrena". Amici e calciatori della Lazio si sono inchinati davanti al tifoso ucciso l'11 novembre nell'area di servizio di Badia al Pino, in provincia di Arezzo
Roma, 14 novembre 2007 - Erano migliaia, c'è chi dice 5000, altri 10000. Comunque erano proprio tanti i tifosi ultrà e i giovani che hanno partecipato ai fuinerali del DJ Gabriele Sandri il giovane tifoso della Lazio ucciso domenica scorsa da un colpo di pistola sparato ad altezza d'uomo dall'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella. I giovani in coro e con striscioni hanno chiesto più volte «Giustizia».
Fuori della chiesa e in varie strade della capitale, però, sono apparse anche scritte minacciose che promettono «Vendetta per Gabriele».
A queste replica indirettamente il parroco della chiesa San Pio X don Paolo Tammi, che, nel corso dell'omelia ha detto: «A tutti voi amici di Gabriele voglio dire che Gabriele era un ragazzo sano e buono e nei suoi occhi non c'era vendetta. Per questo vi dico non fate violenze perchè non portano alcuna giustizia».
I caso di disordini il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha ammonito: in caso di disordini «come quelli di domenica sera, la scelta non sarebbe quella dell'altra sera quando le forze di polizia decisero di evitare lo scontro fisico». «Oggi - ha affermato Amato - la scelta non sarebbe questa. Dipende da cosa accade».
In chiesa sono state deposte accanto alla bara di Gabriele anche le corone di fiori del Comune, della Provincia ma anche del Capo della polizia Antonio Manganelli. Nella parrocchia San Pio X c'è stato anche un lungo abbraccio tra il sindaco di Roma Walter Veltroni e i genitori di Gabriele Sandri.
Ai funerali è giunta al completo anche la squadra della Lazio, accompagnata dall'allenatore Delio Rossi. I giocatori sono stati accolti da un lungo applauso sia sulla scalinata che all'interno della chiesa. Ma a rendere omaggio al giovane Dj è andato anche il capitano della Roma Francesco Totti e l'allenatore Luciano Spalletti. Totti, che è entrato da un ingresso secondario della chiesa, visibilmente commosso, ha abbracciato la madre di Gabriele, Daniela.
Diversi manifesti a lutto sono apparsi questa mattina sui muri della capitale. Si tratta di manifesti neri dove è scritto in bianco: «Gabriele, Roma ti piange». Numerosi gli striscioni che sono stati appesi sul cancello esterno della parrocchia. N A conclusione della messa la bara di Gabriele Sandri è uscita dalla chiesa portata a spalla dai suoi amici.
La folla sulla scalinata e in piazza della Balduina ha gridato come un coro da stadio «giustizia, giustizia» e poi ancora «Gabriele, Gabriele ai veri laziali battiamo le mani». Poi tutti hanno cantato l'inno di Mameli.
IL RICORDO DEL FRATELLO
"La prima battaglia che dovremo affrontare è di renderti la giustizia che meriti", ha dtto in lacrime il fratello di Gabriele Sandri, Cristiano. "Fratello mio, hai visto quanta gente sta qui per te. Si vede che hai seminato bene".
Cristiano ricorda, quindi, i tanti momenti vissuti insieme per fare il tifo alla squadra del cuore, «la nostra amata Lazio». «Piccolo grande uomo, sarei sempre l'orgoglio mio, di mamma e di papà. Mi darai la forza per vincere le tante battaglie che la vita presenta: la prima è di renderti la giustizia che meriti». Quindi le parole di speranza: «quando ci sarà una nuova alba, ci potremo riabbracciare».
Anche se, osserva ancora Cristiano, "con il tuo omicidio sono state spezzate quattro vite". Applausi scroscianti e cori da stadi accolgono il feretro di Gabriele all'uscita dalla chiesa.
CORTEO ULTRA': PASSIAMO DOVE CI PARE
Al grido di "Passiamo dove ci pare" il corteo degli ultrà, soprattutto della Lazio, partito al termine dei funerali di Gabriele Sandri, e' ormai arrivato sotto la curva Nord dello stadio Olimpico. Ad attendere i manifestanti davanti la sede del Coni, colpito domenica sera da atti di violenza, una trentina di celerini in assetto anti sommossa.
Sono circa un centinaio i tifosi e gli amici di Gabriele Sandri che, al termine del rito funebre, si sono uniti in un corteo spontaneo e hanno iniziato a sfilare lungo le vie di Roma, nel quartiere della Balduina, per ricordare ancora 'Gabbo'. I tifosi, scandendo lo slogan 'boia chi molla al grido di battaglia', hanno attraversato piazza della Balduina, sono passati davanti a piazzale Clodio e adesso sono in via delle Medaglie d'Oro, nei pressi dello Stadio Olimpico.
Si è chiusa senza problemi, dopo circa 20 minuti, la manifestazione organizzata dai tifosi della Lazio sotto la curva nord dello Stadio Olimpico di Roma. Il corteo, formato da circa 100 persone, presumibilmente provenienti dai funerali di Gabriele Sandri, hanno intonato cori e fatto lunghi applausi prima di lasciare senza problemi la zona. Le forze dell'ordine continuano comunque a presidiare il Foro Italico.
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