LONDRA (INGHILTERRA), 14 novembre 2007 - "Penso che a nessun tifoso di Formula Uno piacerebbe che il titolo mondiale venisse riassegnato perche' la temperatura della benzina, che non puo' essere misurata, era cinque gradi fuori norma". Bernie Ecclestone prova a buttarla sull'ironia in vista della riunione a Londra di domani della Corte d'Appello della Fia, chiamata a pronunciarsi sul ricorso della McLaren Mercedes contro l'utilizzo di carburante irregolare di Bmw e Williams nel corso del Gp del Brasile che ha sancito il successo mondiale di Kimi Raikkonen.
Se la Fia decidesse di punire le due scuderie cambiando l'ordine d'arrivo, il titolo piloti finirebbe nelle mani di Hamilton. "Se qualcuno pensasse che la riassegnazione del titolo sia la cosa migliore per la Formula Uno - ha detto ancora Ecclestone al 'Times' - allora dovro' pensare seriamente al mio ritiro".
Il patron e' comunque ottimista. "Non penso che accadra' nulla - aggiunge - Per me non devono cambiare i risultati della corsa, non dimentichiamo che nello stesso weekend la McLaren ha usato un set di gomme in piu', violando le regole. Non credo che Ron (Dennis, ndr) abbia davvero l'intenzione di andare avanti con questo ricorso".
Musica a tutto volume anche di notte, pararazzi in strada, party fino a tardi quasi ogni sera: i vicini la denunciano. L'irrequieta top model abita a St. John Wood, elegante sobborgo londinese