Un gol dell'attaccante honduregno e uno di Cruz spianano la strada alla squadra di Mancini contro un'Atalanta mai doma. Inutile il gol di Floccari, i bergamaschi sfiorano il pareggio nel finale di partita. Si rivede in campo anche Materazzi
Milano, 24 novembre 2007 - L'Inter non lascia spazio ai sogni altrui. Quelli della Roma innazitutto, a cui concede l'illusione dell'aggancio al primo posto solo per due ore e mezza, e quelli dell'Atalanta, che dopo un avvio tremendo si ritrova tra le mani un'Inter a portata di pareggio ma deve comunque tornare a casa senza punti. Finisce 2-1, con l'Inter che deve soffrire e a tratti anche parecchio. Ma vincere soffrendo e' buon segno, almeno cosi' si e' sempre detto.
Partita strana, dominata dalla squadra di Mancini per mezzora, poi lasciata all'Atalanta per il resto del tempo. Si parte senza tifosi atalantini ma la Curva Sud non e' vuota, sugli spalti ci sono 5.000 bambini delle scuole calcio associate a Inter e Atalanta. Dall'altra parte, in Curva Nord, silenzio: gli ultra' interisti scioperano in memoria di Gabriele Sandri. Al via squadre senza Ibra, tenuto precuazionalmente in panchina, e senza Zampagna, squalificato e comunque ormai fuori rosa. In panchina si rivede Materazzi, a tre mesi dall'infortunio di Budapest. Mancini accanto a Cruz sceglie Suazo, e proprio l'honduregno ci prova per primo al 6': destro da fuori alto. E' una prova generale, perche' al secondo tentativo Suazo fa centro: scambio con Cruz al vertice dell'area, scatto bruciante e sinistro tra palo e portiere. Uno a zero al 10'.
Ancora Suazo al 15': taglio velocissimo, stavolta Coppola e' bravo in uscita. Non c'e' partita pero', perche' l'Atalanta non arriva quasi mai dalle parti di Julio Cesar mentre l'Inter sembra chiudere i conti gia' alla mezzora. Ancora Suazo, dalla destra: il suo vuole essere un cross, la palla pero' scavalca Coppola e prende il secondo palo per cadere la' dove c'e' Cruz. Piatto facile facile e due a zero. Sembra finita, e cosi' l'Inter colpevolmente si rilassa. Pagando subito. Primo avvertimento al 34', quando Langella e' piu' veloce di Maicon nel recuperare una palla in area sulla destra: girata e tiro immediato e gran risposta di Julio Cesar.
Non basta per scuotere l'Inter, cosi' al 39' ci riprova Floccari e fa centro. Bellissima la girata di destro dal limite, stavolta Julio Cesar non ci arriva. Due a uno e al riposo partita riaperta. Ripresa. Stesse squadre e Inter ancora in difficolta'. L'Atalanta se ne accorge e subito va a caccia del pari. All'8' cosi' gran colpo di testa di Doni su cross di Ferreira Pinto, Julio Cesar si tuffa e toglie la palla dall'angolo basso. L'Inter riemerge dall'apnea solo al 20', con un colpo di testa di Cruz su angolo alto di poco. Basta per allentare la pressione, anche perche' l'Atalanta non ne ha piu' molto.
Reclama per un presunto fallo di Maxwell su Ferreira Pinto in area, poi si arrende. L'Inter si prende i tre punti e si riprende il primato solitario, ma fa anche in tempo a riaccogliere in campo Marco Materazzi dopo 95 giorni. Non male per una serata cosi' e cosi'.
INTER (4-4-2): J.Cesar 6; Maicon 6,5, Cordoba 5,5, Samuel 6,5, Chivu 6,5; Zanetti 6,5, Dacourt 6 (43'st Materazzi sv), Cambiasso 6,5, Solari 6 (21'st Maxwell 6); Suazo 7,5 (32'st Ibrahimovic 6), Cruz 7.
In panchina: Orlandoni, Burdisso, Jimenez, Pele'.
Allenatore: Mancini 6,5.
ATALANTA (4-4-1-1): Coppola 5,5; Bellini 6, Carrozzieri 6,5, Capelli 5,5, Manfredini 6 (23'st Belleri 6); F.Pinto 5, Tissone 6,5, Guarente 6, Langella 6 (11'st Padoin 6); Doni 6; Floccari 6,5 (34'st S.Inzaghi 6).
In panchina: Forsyth, Pellegrino, Bernardini, Defendi.
Allenatore: Del Neri 6,5.
ARBITRO: Banti di Livorno 5.
RETI: 11' pt Suazo, 30' pt Cruz, 39' pt Floccari.
NOTE: serata piovosa, terreno in brutte condizioni, spettatori 40.000, angolo 7-2 per l'Inter. In tribuna oltre 5.000 bambini di cui un migliaio tifosi dell'Atalanta. Espulso al 46' st S.Inzaghi per somma di ammonizioni.
Ammoniti Carrozzieri, Manfredini, Chivu, S.Inzaghi. Recupero: 2'30"; 4'.
La maglia indossata da Pelé nella finale mondiale del 1970 che vide il Brasile superare l'Italia 4-1 e' stata venduta all'asta, in Inghilterra, per 66.500 sterline, quasi 93 mila euro. Pelé in quella finale segno' il primo gol, cambiò la maglietta durante l'intervallo e la regalò a Mario Zagallo il cui figlio l'ha messa all'asta