Tokyo, 7 dicembre 2007 - Paolo Maldini, nella prima conferenza stampa Fifa tenuta dal mila a Yokohama dopo l'arrivo in Giappone per il Mondiale Club, ha smentito la notizia secondo cui, a 39 anni, avrebbe deciso di chiudere la sua carriera proprio al termine di questa competizione.
''Non ho assolutamente intenzione di ritirarmi dal calcio dopo il Mondiale di Tokio. Ho firmato fino al 30 giugno 2008 e quella sara' la fine della mia carriera'': .
''Dopo cinque mesi di rieducazione - ha aggiunto il capitano rossonero, come riferisce il sito del Milan - sarebbe assurdo interrompere la stagione adesso che sto bene. Voglio godermi fino in fondo questa stagione''.
Parlando delle esperienze precedenti, Maldini ha commentato: ''E' vero, ho perso tante finali, ma per arrivare alle finali bisogna vincere, bisogna essere protagoniste di trafile che pochi calciatori al mondo conoscono. E poi la sconfitta fa parte del gioco. Adesso siamo qui per la chiusura di due anni di lavoro, la chiusura di un cerchio iniziato con il nostro allenatore. Con il Milan, qui in Giappone, le volte che abbiamo perso, sono ripartito avendo la speranza che sarei potuto tornare. Con la Nazionale, nel 2002, sapevo invece che non avrei avuto altre occasioni''.
Dichiarazioni di orgoglio da parte di Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan: ''Siamo qui in Giappone per la sesta volta, e' una cosa straordinaria.
Dal pullman, dal cerimoniale, da questa stessa conferenza stampa, ci siamo accorti che non stiamo disputando la vecchia Intercontinentale, ma qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo: questo e' davvero il Mondiale per Club''.
Galliani ha confermato che questo e' l'obiettivo principale dell'anno rossonero, e Ancelotti ha confermato: ''Le aspettative sono molto importanti e noi abbiamo un obiettivo ben preciso: vincere. A questo evento partecipano squadre di ottimo livello, di tutti i continenti. Non sara' semplice, ma siamo convinti di avere le qualita' per ottenere il massimo''.
Quanto alle avversarie, Ancelotti ha commentato: ''Abbiamo visionato tutte le squadre, e stasera vedremo la prima partita del torneo. L'Urawa, nella parte del nostro tabellone, ha piu' esperienza e piu' individualita' rispetto alla squadra iraniana. Quella giapponese e' la squadra che ha piu' vantaggi perche' gioca in casa e non deve smaltire il fuso, ha anche un tasso tecnico piuttosto elevato''.
''Al nostro rientro in Italia - ha aggiunto il tecnico - sappiamo che dovremo recuperare tre partite, ma sappiamo anche che intendiamo fare molto meglio in casa per recuperare i punti che ci separano dal quarto posto''.
A Maldini e' stata fatta una domanda sulle condizioni di Ronaldo, e non e' parso per nulla ottimista. ''Sembrava fosse passato il suo problema, invece dopo Lisbona era molto triste. Noi siamo dispiaciuti sul piano umano, ma anche sul piano tecnico perche' non e' facile rinunciare ad un campione come lui. Non e' contento, e' un grande giocatore, vorrebbe giocare sempre e invece non gioca da molto tempo''.
Nonostante il pareggio nella trasferta sul campo del Boca Juniors (1-1), il Lanus ha vinto per la prima volta della sua storia il torneo d'apertura del campionato argentino, con 35 punti e ad una giornata dal termine della competizione