Il team di Woking ammette: "La situazione sarebbe stata evitabile se avessimo informato la Ferrari e la Fia della prima comunicazione da parte di Stepney sotto la nostra attenzione". La casa del Cavallino accetta le scuse
Londra, 13 dicembre 2007 - La McLaren per la prima volta fa mea culpa. Il team di Woking, che la scorsa settimana continuava a proclamare la propria innocenza dopo che il Consiglio Mondiale della Fia aveva rimandato al 14 febbraio 2008 la decisione sull'assenza di particolari riconducibili alla Ferrari F2007 sulla vettura di Woking per la stagione 2008, fa un passo indietro.
"Alla luce del risultato delle indagini condotte dalla Fia - si legge in una nota della McLaren - e' chiaro che le informazioni della Ferrari sono state largamente diffuse all'interno del team piu' di quanto fosse stato comunicato in precedenza. La McLaren e' profondamente rammaricata del fatto che le proprie indagini non hanno rintracciato questo materiale e ha scritto una lettera al Consiglio Mondiale per scusarsi di questo".
Il team di Woking, in altre parole, ammette che le indagini della Fia sono andate piu' a fondo di quelle condotte dalla McLaren stessa e riconosce che "l'intera situazione sarebbe stata evitabile se avessimo informato la Ferrari e la Fia della prima comunicazione da parte di Nigel Stepney finita sotto la nostra attenzione. Siamo ovviamente imbarazzati per le successive rivelazioni e ci siamo scusati senza riserve presso il Consiglio Mondiale della Fia".
La McLaren ricorda di aver gia' di aver rivisto le proprie "politiche e procedure di reclutamento dello staff" e fa le sue "pubbliche scuse alla Fia, alla Ferrari, alla Formula Uno e ai tifosi assicurando che sono stati fatti dei cambiamenti che garantiranno che niente di paragonabile a quello che e' accaduto succedera' di nuovo". Il team di Woking, che si accollera' anche i costi sostenuti dalla Fia per le indagini, si augura di "lasciarsi finalmente alle spalle tutto e potersi ora concentrare sulla stagione 2008".
MARANELLO
La Ferrari accetta le scuse della McLaren ed anche la proposta del Presidente della Fia, Max Mosley di considerare chiusa la vicenda sportiva legata alla "spy story" che ha avvelenato il Mondiale di F.1 2007, annullando la riunione del Consiglio Mondiale prevista per il 14 febbraio 2008.
La stessa Scuderia del Cavallino, pero', ribadisce che proseguira' le azioni legali intraprese nel nostro Paese ed in Inghilterra per rivalersi del danno economico subito. Questo il comunicato diffuso in serata dalla Scuderia di Maranello. "La Ferrari prende atto delle scuse porte in data odierna dal Gruppo McLaren a seguito delle indagini del Dipartimento Tecnico della Fia presentate al WSMC del 7 dicembre scorso. Vengono cosi' smentite pubblicamente le affermazioni scritte e verbali rilasciate dai vertici della McLaren nel corso delle udienza del Consiglio Mondiale del 26 luglio e del 13 settembre e attraverso i media.
Viene quindi ammessa la diffusione di informazioni confidenziali di proprieta' della Ferrari all'interno della struttura della squadra inglese ed e' confermata la gravita' del comportamento da essa tenuto durante questi mesi. Alla luce delle scuse della McLaren e delle garanzie da essa presentate, la Ferrari rispetta la proposta del Presidente della Fia di annullare la riunione straordinaria del Consiglio Mondiale dello Sport del Motore del prossimo 14 febbraio e di considerare conclusa questa vicenda dal punto di vista sportivo. Viene peraltro confermato il proseguimento delle azioni legali in corso sul piano penale in Italia e su quello civile in Inghilterra".
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