ROMA, 29 dicembre 2007 - "Ci sono stati degli errori ma sta cambiando anche il modo in cui viene analizzata una partita grazie anche all'uso della tecnologia. Oggi un arbitro viene messo in discussione per non aver visto un episodio che solo grazie a una telecamera si puo' intuire". Il designatore della Can di A e B, Pierluigi Collina, traccia un primo bilancio del suo mandato ai microfoni di RadioUno e assolve l'operato dei suoi uomini, il cui operato viene spesso criticato sulla base delle immagini tv.
"C'e' un'estrema difformita' tra i mezzi a disposizione di chi deve arbitrare e tra quelli a disposizione di chi deve commentare, giudicare l'operato dell'arbitro", sottolinea ancora Collina, i cui obiettivi sono quelli di "garantire un gruppo che sia preparato per gestire il campionato e di costruire un gruppo che sia capace di durare nel tempo".
In questa prima parte di stagione si e' parlato anche del metro di giudizio adottato per le trattenute in area di rigore ma anche su questo punto il designatore non si sente di condannare quanto fatto dai direttori di gara.
"Ci sono piu' trattenute in assoluto e quindi aumenta il numero degli episodi da segnalare - dice - L'arbitro deve preoccuparsi di essere nella posizione giusta, di conoscere gli atteggiamenti dei giocatori e occorre poi essere uniformi nelle valutazioni. Ma e' difficile competere con sette telecamere personalizzate, che seguono ognuna una coppia di giocatori. Che senso ha paragonare quello che puo' far vedere una telecamera? L'arbitro non puo' scomporre il suo occhio per vedere sette realta' diverse", conclude Collina.
Il lieto annuncio lo ha dato lo stesso portiere della Juventus sul suo sito personale, con una home page a festa - LEGGI LA NOTIZIA