Roma, 24 gennaio 2008 - E' la prima volta, ma doveva succedere. Luciano Moggi chiede scusa dopo Calciopoli, e si chiude un piccolo capitolo giudiziario che lo riguarda. Imputato del reato di diffamazione a mezzo stampa, l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi non sara' infatti processato dal Tribunale di Roma per alcune sue dichiarazioni ai giornali sul conto dell'avvocato Claudio Pasqualin, procuratore di calciatori. Ha infatti fatto marcia indietro con una lettera, e la querela e' stata ritirata.
L'udienza preliminare del procedimento 17303/07 era in programma stamattina presso il gup del Tribunale di Roma, Roberta Palmisano, dopo che era stata accolta la richiesta di rinvio a giudizio del pm Giancarlo Amato, secondo il quale Moggi avrebbe ''offeso la reputazione di Pasqualin in alcune interviste rilasciate ai giornali''.
Moggi nei giorni precedenti l'udienza ha infatti indirizzato al procuratore di Gattuso e altri giocatori una lettera di scuse ammettendo di aver trasceso e dandogli atto di ''costante correttezza e trasparenza professionale'' . L'avvocato Eriberto Rosso, rappresentante di Pasqualin, stamani si e' presentato al Tribunale di Roma per la remissione della querela, chiudendo cosi' la questione.
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