Milano, 13 Febbraio 2008 - Un campionato spezzatino, un torneo frantumato dal mezzogiorno del sabato al posticipo del lunedì sera, con partite a tutte le ore. L'obiettivo: incassare sempre più soldi dalle tv, fregandosene degli interessi degli spettatori e della carta stampata (il 19 marzo, ad esempio, Roma-lazio si disupterà alle ore 21.15, con tanti saluti agli orari di chiusura dei giornali che dovranno fare i salti mortali per assicurare resoconto tempestivi e completi).
E' questo l'obiettivo cui stanno lavorando in Lega calcio, a Milano, dove sono in corso i primi incontri fra il comitato di presidenza e le società di consulenza candidate a ricevere il mandato per trattare la vendita dei diritti collettivi del calcio a partire dal 2010, come previsto dalla legge Melandri. Assieme al presidente, Antonio Matarrese, partecipano il vicepresidente Massimo Cellino (Cagliari), i consiglieri Urbano Cairo (Torino), Claudio Lotito (Lazio), Maurizio Riccardi (Piacenza) oltre al vice presidente vicario del Milan, Adriano Galliani. E' atteso anche l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo, mentre e' assente la vicepresidente di Lega, Rosella Sensi (Roma).
"Nello sport americano non esistono mai due eventi nello stesso orario - ha detto l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, arrivando in via Rosellini dove e' in corso una riunione del comitato di presidenza della Lega sui diritti tv, riferendosi a Inter-Livorno che sabato si giochera' alle 16 per evitare la concomitanza con Parma-Milan delle ore 18."
"Avendo la fortuna e forse l'occasione unica di avere Juve, Inter, Milan e Roma che giocano lo stesso giorno (alle 20.30 c'e' Juventus-Roma) non c'e' altra soluzione e quindi plaudo all'iniziativa, che e' il modo per valorizzare il prodotto calcio".
"I tifosi saranno contenti, secondo me- ha detto il presidente del Torino, Urbano Cairo.- perche' avranno piu' opportunita' di vedere il calcio in televisione ma anche allo stadio".
La verità è un'altra: disperatamente alla ricerca di nuovo denaro, le società sono pronte a vendere il prodotto calcio alla tv criptata che, ovviamente, imporrà l'embargo sui gol in chiaro per tutto il week-end e per il lunedì. Con il risultato che, chi non può permettersi l'abbonamento alla pay tv, i gol li vedrà forse il martedì. Mediaset ha già annunciato che non ricomprerà i diritti del calcio in chiaro: costano troppo e non hanno portato risultati entusiasmanti in termini di audience e di pubblicità. L'addio a Controcampo è ormai scontato.
di Xavier Jacobelli
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