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Moratti: "Non siamo ancora fuori
dalla Champions League
In 90 minuti si possono fare 15 gol"

Ne è convinto il presidente nerazzurro, secondo il quale, anche se i ragazzi di Mancini non dovessero arrivare in fondo alla competizione, non sarebbe una stagione buttata. La sconfitta di Liverpool, per come è maturata, lascia comunque fiducioso Moratti. Tutto esaurito a San Siro per il ritorno l'11 marzo

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Materazzi si dispera dopo l'espulsione Milano, 21 febbraio 2008 - "In Champions non siamo fuori, penso che ci rimarremo". Ne è convinto il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, secondo il quale, comunque anche se i nerazzurri non dovessero arrivare in fondo alla competizione, non avrebbe il sapore di una stagione buttata. "Buttata via mai, se fai bene in campionato. Quindi, ci si può rammaricare di una cosa, ma non sottovalutare l'altra", ha aggiunto il numero uno nerazzurro ai microfoni di SKY. L'intervista andrà in onda su SKY Sport 1 all'interno del tg 'Sport Time' delle ore 14.


La sconfitta di Liverpool lascia fiducioso Moratti per come è maturata. "Io ero fiducioso anche martedì sera, devo essere sincero, non ho visto qualche cosa che mi portasse via la fiducia. È andata male sotto tutti i punti di vista: un uomo in meno, l'infortunio di Cordoba, e questo ci ha messo in una situazione difficile, tutto si è accumulato in negativo. Ma non portava via una sostanza di una squadra forte che può ancora dimostrare di essere forte". Il presidente crede fortemente nel gruppo guidato da Mancini. "Mi rende fiducioso la sostanza della squadra: i giocatori, l'allenatore, la mentalità, tutto. Poi, dopo ci sono gli avversari. L'importante è che un palo si trasformi in gol e che i pali degli altri non vadano dentro. Ma questo è il calcio".


Contro i reds non ha brillato Ibrahimovic, ma è stata una partita particolare. "Ma era uno contro quattro, non era facilissimo? Da tutti mi aspetto di più adesso. La partita che faremo a Milano -dice Moratti- sarà una partita in cui ciascuno dovrà dare molto di più di quello che già dà. Questa, però, è gente che ha questa testa e che può farlo". Il presidente dell'Inter analizza con attenzione il problema infortuni e le assenze in difesa con la squalifica di Materazzi. "Preoccupato per l'assenza di Cordoba e Materazzi? E di Samuel, abbiamo tutta la difesa titolare fuori. Però, i difensori che rimangono sono dello stesso livello. La preoccupazione è il dispiacere per quelli che si sono fatti male, ma anche questi possono reggere benissimo".


Herrera nel '64 disse: 'Passiamo noi'. Forse Mancini ha detto qualcosa di simile nello spogliatoio di Anfield. "Più o meno era questo che si diceva, non facendo dei proclami perchè non era il momento, ma sapendo che abbiamo altri 90 minuti che possono andare assolutamente in senso inverso rispetto all'altro giorno". Infine una battuta sull'allenatore del Liverpool. "Benitez? È stato bravo, ma giocare contro un avversario in dieci è molto più facile".

 

MORATTI: "IN 90' SI POSSONO FARE 15 GOL..."

"CON IL LIVERPOOL FACCIAMO QUELLI CHE BASTANO A QUALIFICARCI".

"In 90 minuti si possono fare 15 gol...". Massimo Moratti ci crede. Di piu', la rimonta con il Liverpool per l'Inter e' un dovere. Perche' la sconfitta nell'andata degli ottavi di Champions garantisce la possibilita' di reagire. "E' normale essere scontenti, vorrei vedere se uno fosse contento quando perde- dice il presidente nerazzurro- ma e' solo il primo tempo, il secondo dobbiamo ancora vederlo, e lo giochermo in condizioni piu' favorevoli, a San Siro. Dipendera' anche dal pubblico e se risponde come mi aspetto, sara' dura per il Liverpool. Ho fiducia che i giocatori facciano il massimo. Bisogna crederci, abbiamo ancora 90' e in 90' si possono fare 15 gol. Quindi cerchiamo di fare quelli necessari per qualificarci".


Ha seguito la polemica tra Ibrahimovic e Materazzi? "E' una polemica che non conosco, non so cosa sia successo, penso che non sia nulla, sono sempre assieme e sono amici. Entrambi ci credono.
Scricchiolii nello spogliatoio non mi sembra che ce ne siano".

Non si aspettava qualcosa di piu' da Ibra? Credo che sia differente giocare in 10 o in 11 una partita del genere, con i giocatori abbastanza stanchi per gli impegni precedenti. La prestazione di un singolo in quella partita era determinata anche dal dover fare il doppio del lavoro, e quindi Ibra da solo doveva impegnare tutta la difesa. Non mi ha deluso, non ha potuto esprimersi per quello che e'".

 

Ora c'e' emergenza difesa... "Abbiamo fuori Samuel, Materazzi e Cordoba che sono i tre difensori centrali titolari e non diciamo niente perche' abbiamo altri giocatori che consideriamo di livello, ma la botta c'e', questo e' chiaro". Che ne dice del 'vecchio' Milan che ha tenuto botta contro i giovani dell'Arsenal? "Hanno giocato in 11 e gia' questo consente di reggere. E' il normale risultato tra due squadre con esperienze e moduli diversi. Il Milan ha una buona esperienza in Champions, ma non ha potuto fare una gara di grande personalita'".

 

Tutto esaurito a San Siro per Inter-Liverpool, gara di ritorno degli ottavi di finale della Champions League in programma martedì 11 marzo. Lo rende noto la società nerazzurra attraverso il proprio sito ufficiale.










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