Il pilota spagnolo della Renault non nasconde i limiti della vettura. "La macchina è migliorata rispetto allo scorso anno, ma fatichiamo ancora a trovare il feeling con le gomme Bridgestone" Commenta
Madrid, 27 febbraio 2008 - "Ho il 30% di possibilità di diventare campione del mondo. Posso vincere il Gp d'Australia solo se a Melbourne ci sarà un gara pazza". A Fernando Alonso servirebbe un miracolo per conquistare il gradino più alto del podio all'esordio del Mondiale 2008 di Formula 1. Il titolo iridato, oggi, è quasi un sogno. La stagione comincia il 16 marzo e il pilota spagnolo della Renault non si illude.
Ferrari e McLaren-Mercedes, almeno per ora, sono lontane. "Se dico che saremo tra il settimo e il nono posto sulla griglia in Australia, non sono pessimista. Semplicemente, rispondo in modo sincero alle domande", dice ai microfoni dell'emittente Cadena Ser. "La verità è che non abbiamo la macchina per puntare al podio", aggiunge sulla base dei risultati dei test in corso a Barcellona. "La Renault è migliorata rispetto allo scorso anno, ma fatichiamo ancora a trovare il feeling con le gomme Bridgestone".
Insomma, la strada è in salita. Non è il caso, però, di fare drammi. "Un voto al morale? Dieci", dice convinto. Alla voce 'ottimismo', invece, non si può andare oltre il 'sette'. "Ci manca un 'pelino' per poter lottare per il podio. A questi livelli, un 'pelino' conta tantissimo", aggiunge.
Non c'è nessun motivo, però, per rimpiangere la McLaren-Mercedes abbandonata dopo appena un anno. "Quando ho firmato per la Renault, sapevo che questa macchina aveva accumulato quasi 2 secondi di ritardo a giro nel Gp del Brasile. Sapevo che sarebbe stato difficile puntare alla vittoria nella prima gara del 2008". I box somigliano ad un cantiere. A Barcellona, il team sta sperimentando nuove soluzioni e non tutte funzionano: "Abbiamo utilizzato nuovi freni e la macchina è peggiorata".
Ma c'è chi, come la Ferrari, va a gonfie vele. "Dopo i testi in Bahrain, le rosse avevano seminato il panico perchè avevano mostrato tutto il loro potenziale. La Ferrari, però, non è l'unica che può vincere". Al top c'è anche la McLaren-Mercedes che punta su Lewis Hamilton, ex compagno-nemico di Alonso. L'inglese è stato fischiato e insultato dal pubblico di Barcellona in una recente sessione di test.
Poco prima, aveva dichiarato di aver imparato da Alonso tutto ciò che un pilota corretto non dovrebbe fare. "Se qualcuno lo ha insultato, va condannato senza attenuanti. Io, però, quando ho vinto a Monza nel 2007 ho fatto il giro d'onore tra le offese. È lo sport". "Se poi si dicono certe cose -aggiunge facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Hamilton- si ricevono fischi". Il dato di fatto è che il rapporto tra il pilota di Oviedo e quello di Stevenage non è cambiato: "Tutto come prima, inesistente". Sarebbe bello 'vendicarsi' in pista con un sorpasso spettacolare. Prima di Hamilton, però, Alonso sceglierebbe altre due vittime: "Massa e Raikkonen".
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