Se n'è parlato a Firenze, in una bella iniziativa a cura di Regione Toscana e Coni con il coordinamento di Xavier Jacobelli, direttore di Quotidiano.net. Sotto la lente la produzione, la vendita e la commercializzazione dello sport alla luce del ruolo dominante che ha preso la comunicazione
Firenze, 28 febbraio 2008 - "Sport Marketing. Il nuovo ruolo della comunicazione” , è il libro di Patrizia Zagnoli ed Elena Radicchi presentato lunedì scorso nell'Educandato Santissima Annunziata di Poggio Imperiale, serata organizzata dalla Regione Toscana e dal Coni di Firenze. Hanno fatto corona alle autrici ospiti di alto profilo. Sono intervenuti Gianni Salvadori, Assessore allo sport della Regione Toscana; Paolo Ignesti, Presidente del Coni Provinciale di Firenze; Alessandro Mencucci, Amministratore Delegato Fiorentina AC; Enrico Del Re, docente della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze e Direttore del Consorzio Nazionale InterUniversitario per le Telecomunicazioni; Francesco Tagliente Questore di Firenze. La sessione è stata coordinata da Xavier Jacobelli, Direttore di Quotidiano.net.
Tema centrale del volume presentato è la produzione, la vendita, la promozione e la commercializzazione dello sport alla luce del ruolo dominante assunto dalla comunicazione. Le nuove tecnologie digitali con le relative potenzialità di diffusione e di interattività modificano le regole del gioco, i tempi di svolgimento, i calendari, il dosaggio e la qualità della informazione sportiva, trasformando lo sport in spettacolo. Allo stesso tempo lo sport è considerato un contenuto privilegiato dai nuovi media e anche un efficace veicolo di promozione per le imprese industriali e di servizi.
Dal canto loro le società sportive hanno notevoli difficoltà ad armonizzare le valenze tecnico-sportive e di passione del pubblico e dei praticanti, con le diverse esigenze di domanda delle imprese e dei canali di comunicazione. I nuovi media costituiscono una importante opportunità per la diffusione e la promozione dello sport visto e praticato, tuttavia esiste il rischio che lo sport venga travolto da pure logiche di business, le stesse da cui fuggono appassionati e sportivi alla ricerca di espressione, partecipazione, benessere, svago e divertimento.
La tesi del volume è che il marketing può convivere con lo sport; anzi, sembra che possa assolvere al compito socialmente meritorio di evitare che il processo di “industrializzazione” dello sport si svolga relegando le società sportive a soggetti dipendenti, condannate a svolgere un ruolo subordinato rispetto ai “poteri forti” della filiera sportiva. Se le società sportive vogliono sottrarsi alle morse di questo tipo di rischio e di subordinazione, possono trovare nel marketing un alleato.
Tuttavia, nel mondo sportivo è riscontrabile una diffusa arretratezza nella conoscenza e nell’utilizzo delle diverse leve del marketing. Questo volume costituisce un utile strumento per lo sviluppo di una adeguata cultura progettuale e manageriale degli operatori delle associazioni e delle imprese del settore sportivo, delle leghe, delle federazioni, degli atleti, dei produttori di attrezzature, degli organizzatori di eventi che si trovano a fronteggiare un contesto competitivo e comunicazionale complesso e spesso contradditorio.
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