Il presidente della Figc replica alla protesta di Cobolli Gigli e Blanc sugli arbitraggi. "Si può comprendere l'amarezza, ma nessun dubbio sulla regolarità dei campionati e sulla serietà e la preparazione degli arbitri"
Roma, 28 febbraio 2008 - Il presidente della federcalcio Giancarlo Abete ha risposto con una lettera indirizzata al presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli e all'amministratore delegato Jean Claude Blanc alla protesta bianconera per gli arbitraggi in questo campionato.
Nella sua lettera (indirizzata personalmente a Cobolli Gigli e a Blanc), il presidente della FIGC ribadisce l'impegno da parte della Federazione a garantire il rispetto delle regole e a tutelare i valori morali ed economici di tutte le società italiane, dalla serie A ai dilettanti; si può comprendere - questo il senso della riflessione di Abete - l'amarezza che dirigenti tecnici e calciatori della Juventus, come quelli di altre squadre nel corso della stagione, possono maturare per decisioni arbitrali ritenute ingiuste, ma nessun dubbio può esserci sulla regolarità dei campionati e sulla serietà e la preparazione degli arbitri.
Abete si dice convinto che la Juventus saprà superare le amarezze dei giorni scorsi facendo prevalere il progetto tecnico e morale della società; conferma sul fronte delle nuove tecnologie la disponibilità della FIGC, in linea con FIFA e UEFA, per favorire sperimentazioni che potrebbero dare ulteriore supporto al mondo arbitrale; richiama infine il ruolo della Federazione come momento di sintesi di tutte le componenti interne e fa riferimento al Consiglio federale come sede naturale e istituzionale aperta al dibattito e al confronto sui problemi di politica sportiva per migliorare i livelli qualitativi del calcio. Nel pomeriggio sull'argomento e' attesa anche una presa di posizione dell'Aia.
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