San Paolo, 1 marzo 2008 - "
Se Adriano non accetta la punizione, è fuori". Il San Paolo è pronto a congedare Adriano e potrebbe farlo oggi. Il club ha inflitto una maxi-multa all'attaccante brasiliano, reo di essere arrivato in ritardo all'allenamento di ieri e di aver lasciato in anticipo il centro tecnico in una mattinata culminata con la lite con un fotografo. L'attaccante, di proprietà dell'Inter, dovrà versare al club il 40% del suo stipendio mensile.
Oggi, inoltre, il giocatore incontrerà il presidente Juvenal Juvencio. Nella riunione, come ha annunciato la società, si discuterà "il futuro dell'atleta".
Nella nota non si fa riferimento all'ipotesi di rescindere il contratto che lega Adriano al San Paolo fino alla fine della stagione.
Il divorzio anticipato, però, è un'eventualità da prendere in considerazione, viste le dichiarazioni rilasciate dai dirigenti del club. "Se non accetta la punizione, è fuori", ha detto a 'Globoesporte' il vicepresidente del San Paolo, Carlos Augusto Barros e Silva. A Marco Aurelio Cunha, responsabile del settore calcistico del San Paolo, la situazione sembra irrecuperabile. "Le punizioni non funzionano mai", ha detto all'emittente SporTv.
"Se c'è impegno, possiamo continuare. Altrimenti, la finiamo qui". Il giocatore non ha commentato la situazione, mentre il procuratore Gilmar Rinaldi ha assunto una posizione defilata. "Non voglio dire nulla, ho parlato con Adriano e gli ho esposto la mia opinione", ha detto. "È una situazione che riguarda lui e il San Paolo. È lui che deve risolvere questa cosa: vediamo quale sarà la decisione".