Roma, 1 marzo 2008 - Un mesetto scarso per cambiare idea. E' bastata la nuova disavventura, un ritardo all'allenamento del San Paolo e la conseguente multa, per far terminare la luna di miele tra Adriano ed i giornalisti brasiliani.
"Quando sono arrivato qui, avevo detto che non sarebbe stato giusto chiamarmi ancora Imperatore: ma adesso ho cambiato idea, dovete tornare a chiamarmi così", ha detto oggi Adriano. "Io sono l'Imperatore e merito di essere chiamato con questo appellativo perché ho lottato duramente per conquistare tutto quello che ho conquistato. E voi (diretto ai giornalisti, ndr.) non distruggerete quello che mi sono conquistato".
Adriano si è poi rifiutato di spiegare il motivo del suo ritardo all'allenamento di ieri, ma nella notte tra giovedì e venerdì il calciatore era stato protagonista di un incidente in avendia Paulista, l'enorme via che taglia in due la metropoli.
L'attaccante ha però sostenuto di non essere a bordo della sua automobile, prestata ad un amico. "Ho fatto tardi all'allenamento per un certo motivo", ha detto Adriano. "Ma non ho intenzione di dire cosa è successo. Ho fatto tardi e questo vi deve bastare".
Adriano ha saputo che anche i giornali italiani hanno dato ampio risalto alla sua nuova disavventura, tanto da definirlo ormai "un caso perduto". "Ma per far cambiare idea basta segnare qualche gol. E questo è quello che ho intenzione di fare", ha concluso Adriano.
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