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Sport

OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE

"La prima giornata degli steward
è andata sostanzialmente bene"

Dopo il primo weekend calcistico, caratterizzato dalla presenza degli steward in tutti gli stadi, Felice Ferlizzi, presidente dell'Osservatorio, traccia un primo bilancio: "Non ci sono stati episodi di criticità, abbiamo registrato solo un paio di situazioni a Bari e ad Empoli"

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steward Roma, 3 marzo 2008  - "La prima giornata è andata sostanzialmente bene. Non ci sono stati episodi di criticità, abbiamo registrato solo un paio di situazioni a Bari e ad Empoli". È il bilancio di Felice Ferlizzi, presidente dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, dopo il primo weekend calcistico caratterizzato dalla presenza degli steward in tutti gli stadi.


"Il legislatore in Italia non ha voluto creare una figura che possa riunire i compiti delle forze dell'ordine", dice Ferlizzi, definendo le caratteristiche degli steward ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport'. "Si tratta di un incaricato di pubblico servizio, è un rappresentante dell'organizzatore dell'evento ed è un elemento a disposizione dello spettatore. La legge lo tutela come un pubblico ufficiale, quindi sono previste sanzioni gravissime per chi si reca danno ad uno steward". Infatti, afferma Ferlizzi, "le persone che ad Empoli hanno sputato ad uno steward hanno ricevuto provvedimenti Daspo per 2 e 5 anni e avranno parecchio tempo per riflettere sul loro gesto".

 

A Bari, invece, "si è verificato un episodio al di fuori dello stadio, in un'area dove sono attive le telecamere". 
"In alcuni casi, le persone con cui le forze dell'ordine si confrontavano negli stadi erano coinvolte nel traffico di rifiuti. È in corso un processo di normalizzazione", aggiunge Ferlizzi facendo riferimento ai provvedimenti adottati dall'inizio dell'anno, tra cui spiccano 30.000 Daspo.

 

"Se pensiamo che uno steward debba usare le mani, allora le famiglie non potranno mai tornare negli stadi. Se gli obiettivi non vengono ottenuti da professionisti che usano la parola", è necessario l'intervento delle forze dell'ordine. "Ieri, intanto, sono stati impiegati 1000 operatori di polizia in meno negli stadi".

 

L'Osservatorio, dice ancora Ferlizzi, "ha preteso dal mondo del calcio una dichiarazione d'intenti affinchè fossero definite le modalità del rapporto del lavoro. Noi non possiamo intervenire sulle somme" corrisposte agli steward. Nel complesso, osserva Ferlizzi, è stato attuato "un processo virtuoso", basato su "un sistema italiano e non copiato all'estero. Non abbiamo creato carceri negli stadi, abbiamo creato un metodo che punta molto sulla prevenzione. È questa la strada per limitare i danni che possono essere arrecati ai singoli e alla società". I risultati del progetto verranno riassunti "in una relazione che alla fine dell'anno presenteremo al ministro dell'Interno".










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