Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Sport

LA PROTESTA

Gli arbitri sono sul piede di guerra
Minacciano di fermare il campionato

Minacciano azioni di forza per protestare contro il clima di tensione in cui sono costretti a dirigere le partite: potrebbero fermare il campionato per una giornata oppure ritardare l'inizio delle partite

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

L'arbitro Roberto Rosetti Milano, 4 marzo 2008 - Gli arbitri italiani sono sul piede di guerra e minacciano azioni di forza per protestare contro il clima di tensione in cui sono costretti a dirigere le partite. Nell'ultima riunione collegiale di Coverciano, infatti, i "fischietti" nostrani, arrabbiatissimi per le ultime polemiche e le critiche degli addetti ai lavori, hanno fatto intendere al presidente dell'Aia Gussoni e al designatore Collina di essere pronti ad un'azione dimostrativa per farsi sentire: fermare il campionato per una giornata oppure ritardare l'inizio delle partite in uno dei prossimi turni di campionato.

 

Questo è quanto hanno detto i portavoce Rosetti e Farina a nome delle decine di colleghi, esperti e più giovani. "Temporeggiamo, vediamo cosa succede nei prossimi giorni", la risposta preoccupata dei vertici arbitrali. Ma dopo gli ultimi gravi errori, e i veleni che sono scaturiti, il rischio che le giacchette nere passino dalle parole ai fatti, esiste. Anche perché ci sarebbe totale accordo fra tutti i diretti interessati.

di Giulio Mola

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

giuliano ferrara in coda per presentare il simbolo del suo partito

In coda per i simboli
C'è anche Ferrara

Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante'

LEGGI LA NOTIZIA