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Donadoni: "Cassano è il primo a sapere di aver sbagliato"

Il ct azzurro commenta le sfide delle italiane impegnate in Coppa dei Campioni, partendo dal Milan eliminato martedì scorso dai ragazzi "terribili" dell'Arsenal di Wenger. Poi si sofferma sul talento di bari

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il ct azzurro Donandoni Milano, 7 marzo 2007  - Roberto Donadoni tra Champions League e Nazionale in un'intervista concessa al sito a "sportmediaset.it". Il ct azzurro commenta le sfide delle italiane impegnate in Coppa dei Campioni, partendo dal Milan eliminato martedì scorso dai ragazzi "terribili" dell'Arsenal di Wenger.

 

"Credo che il Milan in questo momento non sia al top, la condizione non è ottimale, però bisogna ammettere che gli uomini di Ancelotti si sono trovati di fronte una squadra giovane e più brillante - ha dichiarato -. La via Wenger è perseguibile in Italia? Quando si hanno buoni giocatori a disposizione ogni via è perseguibile".

 

Tre squadre inglesi già qualificate ai quarti di Champions League, in attesa del Liverpool. "Nell'Arsenal - sottolinea Donadoni - di inglese c'era poco in termini di giocatori, ma comunque quelle della Premier sono ottime squadre e i risultati lo dimostrano".

 

Dal Milan all'impresa della Roma che ha espugnato il Bernabeu e fatto fuori il Real Madrid. "Ha dimostrato di essere una squadra di valore e di ottimo spessore. La partita col Real l'ha ulteriormente confermato. Stanno trovando la convinzione anche in Champions League e questo era prevedibile perchè una squadra che stava facendo bene non poteva che raggiungere anche questo obiettivo".

 

 

Martedì prossimo toccherà all'Inter, chiamata a ribaltare il 2-0 subito in casa del Liverpool. "Ci vuole una prestazione di grande valore - dice Donadoni -, ma l'Inter è attrezzata per poterla fare".

 

Fra due mesi gli Europei, per Donadoni l'ultima fase di campionato sarà importantissima. Sono tanti giocatori che stanno facendo bene e che lo stanno mettendo in "difficoltà" in vista delle sue scelte.

 

"Quando ci sono buoni risultati non si può che prendere questa cosa in modo positivo. Se ci sarà più concorrenza staranno tutti sulla corda", spiega Donadoni che poi parla del "caso Amauri", il bomber del Palermo che presto dovrebbe prendere la cittadinanza italiana.

 

Il brasiliano potrebbe essere il nuovo Camoranesi, argentino, ma campione del mondo con gli azzurri. "Credo che per quanto riguarda la documentazione necessaria di Amauri non ci sia ancora la certezza - spiega Donadoni -. Prima quindi bisognerà portare avanti questo tipo di discorsi. Il resto verrà dopo. Valuterò se potrà essere un giocatore da Nazionale".

 

Da Amauri a Cassano. "Credo che dal punto di vista della tranquillità mentale il momento di Cassano non possa che essere ottimo, visti i buoni risultati della Sampdoria - spiega il ct -. Credo che il primo ad essersi accorto di aver sbagliato sia proprio lui, cancellerebbe volentieri l'episodio di domenica scorsa".

 

"Io non sono uno che colpevolizza - continua Donadoni -, però riconosco che certi atteggiamenti sono deleteri, fanno male a lui, alla sua immagine e allo sport. Lo sa, gliel'ho detto più di una volta personalmente. Perchè si possa cancellare tutto dipenderà molto da lui, dal suo modo di fare e comportarsi".

 

Il raduno azzurro di marzo sarà l'ultimo atto sperimentale o il primo atto verso gli Europei? "Grandi esperimenti non li ho fatti ultimamente, se non inserire uno o due giocatori. Questo potrà succedere anche nella prossima partita con la Spagna (il 26 ad Elche, ndr), anzi, io lo auspico. Ma certo ormai è il momento di cominciare a tirare le fila".










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