Madrid, 25 marzo 2008 - "L'unica offerta fu quella del Milan, un club che mi ha cambiato la vita. Volevo giocare in una grande d'Europa e la società rossonera mi ha dato questa opportunità" e lui quella chance l'ha sfruttata come meglio non poteva. Ha vinto tutto, compreso pallone d'oro e Fifa World Player e adesso Kakà sa che nella sua vita da calciatore c'è solo il Milan. Il Real Madrid gli ha fatto una corte spietata per anni, ma alla fine si è arreso al volere di Berlusconi e di Galliani e quindi dello stesso Kakà. In un'intervista concessa alla radio spagnola Onda Cero, il fuoriclasse brasiliano spiega perché ha scelto il Milan e perché quella con il Real è una storia impossibile.
"Ho sempre detto che per cambiare squadra era necessario l'accordo tra i presidenti, tra le società, io sto bene a Milano, mi sento a mio agio nella squadra e nella città", taglia corto Kakà. "Il Real con me non ha mai parlato - continua il brasiliano -, lo ha fatto con il mio agente che ha spiegato ai dirigenti madrileni che bisognava prima trovare un accordo con il Milan prima di parlare con me".
In Spagna insistono sul possibile arrivo di Ronaldinho al Milan. "Sarebbe il benvenuto - assicura Kakà -, è un grandissimo giocatore". Kakà parla anche del suo momento attuale, dell'infortunio. "Sto recuperando, è tutto superato, per fortuna nella mia carriera non ho mai avuto infortuni seri".
Un suo amico, un suo compagno di squadra, invece è stato molto sfortunato da questo punto di vista. "Ronaldo? Quella del suo infortunio è stata un'immagine impressionante e molto dura, Ronaldo è un esempio per tutti. Parlo sempre con lui, è un mio amico e sono sicuro che tornerà a giocare".
Da Ronaldo alla delusione dell'eliminazione in Champions League con l'Arsenal, fino ad arrivare alla difficile rimonta in campionato per centrare il quarto posto. "È un momento difficile e delicato per noi - ammette Kakà -, ma questa squadra ha l'esperienza necessaria per superare una prova di carattere come questa. L'Arsenal? Il loro segreto è che una squadra molto giovane con grandi talenti. Cesc Fabregas è un grandissimo giocatore, un centrocampista che mi ricorda Pirlo. Mi ha impressionato, del resto è già una bandiera dell'Arsenal".
Kakà sa che quest'anno sarà difficile arrivare al Pallone d'Oro. "È giusto così, i premi individuali - spiega - dipendono dai successi della squadra e la cosa più importante per vincere il Pallone d'Oro è la Champions League".
Chiusura sulla vita privata e sulla sua decisione di arrivare vergine al matrimonio. "È stato un sacrificio, ma ne è valsa la pena", assicura il fuoriclasse del Milan e della nazionale brasiliana.
In Cina fervono i preparativi per le prossime Olimpiadi, che si apriranno ufficialmente l'8 agosto. Ecco le divise che indosseranno gli arbitri e i giudici di gara nel corso dei Giochi