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PROCESSO GEA

Zeman: "Usavano metodi irregolari
per acquisire la procura dei calciatori"

Sentito dalla decima sezione penale del tribunale di Roma, il tecnico boemo si e' soffermato sui metodi utilizzati dalla societa' e su quelli di Alessandro Moggi, indagato nel processo per associazione a delinquere

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Zeman Roma, 25 marzo 2008  - Poco piu' di un'ora. Tanto e' durata la deposizione di Zdenek Zeman davanti alla decima sezione penale del tribunale di Roma, presieduta da Luigi Fiasconaro, nell'ambito del processo Gea. Il tecnico boemo si e' soffermato sui metodi utilizzati dalla societa' che si occupava di procure di calciatori e, in particolare, su quelli di Alessandro Moggi, fondatore della Gea e indagato nel processo per associazione a delinquere finalizzata all'illecita concorrenza.

 

"Ho conosciuto Alessandro Moggi nel 2000, quando ero allenatore del Napoli- ha detto Zeman- Lui era consulente di mercato della societa' e fece anche una buona campagna acquisti, anche se si poteva agire meglio e spendere di meno. Il fatto che lui fosse un procuratore evidentemente non incideva sul suo ruolo di consulente di mercato secondo la federazione, perche' non ha mai detto nulla. La cosa che mi sorprendeva di Alessandro Moggi e' che lui girava per il calciomercato con una lista di suoi giocatori ed indicava alle societa' quali prendere tra questi. Parlando con altri procuratori, come Canovi, Faccini e Palumbo, mi raccontavano dei metodi che utilizzava la Gea per acquisire la procura dei calciatori. E non erano secondo le regole. Nesta passo' da Canovi alla Gea per ottenere dei vantaggi".

 

 

E ancora sui meccanismi di pagamento delle procure: "Mi risulta che la procura venisse pagata direttamente dalle societa' agli agenti e non dai giocatori- ha concluso- Anche lo stesso Moggi ha aspettato parecchio per avere i soldi dal Napoli".

 

L'udienza si e' conclusa con la testimonianza di Zeman per l'assenza di Giorgio Perinetti (ds del Bari), Pietro Franza (presidente del Messina) ed Ermanno Pieroni. I tre non hanno risposto alla convocazione senza presentare giustificati motivi e quindi sono stati condannati al pagamento di un'ammenda di 300 euro e all'accompagnamento coatto da parte della forza pubblica per l'udienza di lunedi' prossimo.

 

Prima, il 27 marzo, tocchera' ai giocatori Ruslan Nigmatullin, Giovanni Tedesco e Fabio Gatti e ai procuratori Claudio Orlandini e Paolo Bordonaro. L'1 aprile sara' il giorno di Antonio Giraudo e Marcello Lippi, il 28 quello dell'agente Stefano Antonelli e dei calciatori Manuele Blasi e Giorgio Chiellini, infine il 29 aprile si concludera' l'esame dei testi dell'accusa. Il ct dell'Inghilterra, Fabio Capello, e il suo collaboratore, Franco Baldini, sono stati riconvocati dalla procura in virtu' dei loro impegni internazionali.










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