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UNDER 21

Giovinco e Rossi esaltano l'Italia
I 'piccoletti' stendono l'Azerbaigian

La doppietta del fantasista del Villareal e la verve del piccolo trequartista dell'Empoli permettono alla squadra di Casiraghi di battere l'Azerbaigian

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Sebastian Giovinco Baku (Azerbaigian), 25 marzo 2008 - Giuseppe Rossi e Sebastian Giovinco, anima e cuore di una under 21 che ha trovato la coppia d'oro per il futuro immediato. Donadoni ha già i due nomi sul taccuino, Casiraghi invece la fortuna di poterne disporre a volontà: il fuoriclasse dell'Empoli inventa, l'attaccante del Villarreal finalizza. Dai piedi dei due nasce lo 0-2 con cui l'Italia espugna il 'Trofig Bahramov' di Baku, anche se a segno va solo l'ex parmigiano, con una rete per tempo e sempre al 18': sinistro fulmineo nel primo caso, rigore senza esitazioni nel secondo. E tanti saluti all'Azerbaigian, che dovrà riprovarci ancora, visto che mai nella sua storia è riuscito a far gol agli azzurrini.

 

Casiraghi non rinuncia al suo credo nemmeno su un campo ai limiti della decenza: l'undici è quello preventivato con Acquafresca ariete e due brevilinei come Rossi e Giovinco con il compito di inserirsi negli spazi, mentre a centrocampo Dessena, Cigarini e Marchisio prometto qualità e quantità. Cambia un po' le carte agli azeri il ct tedesco Lippert, senza però mettere davvero in difficoltà la difesa italiana, sollecitata seriamente solo all'8 con una penetrazione e conclusione di A. Mammadov che Consigli sventa coi pugni.

 

Per il resto, è così netto il divario tecnico a favore degli azzurrini che lo 0-1 con cui si va all'intervallo è un vantaggio minimo. Giovinco nel ruolo di assistman è determinante: suo l'angolo al 7' su cui Acquafresca si avventa di testa e che Novruzov salva sulla linea, suo il servizio 'sporcatò che ancora il bomber del Cagliari spara sulla sagoma di Umarov in uscita. Ed è suo il lancio in profondità al 18' per Rossi, che di sinistro conferma la sua fama di campione tascabile. Il ritmo della gara cala, l'Italia ha saldamente in pugno la situazione ed i padroni di casa non aggrediscono più gli spazi come nei primi minuti.

 

Gli azzurrini ripartono senza strafare e perdono quasi subito Acquafresca, costretto al cambio con Osvaldo per una contusione alla caviglia destra. Quando scocca il 18', però, è ancora Rossi a ritagliarsi un ruolo da protagonista: Dessena 'sfondà, l'ex Parma ricama e Giovinco viene steso da Umarov. Rigore netto che proprio Rossi trasforma mettendo al sicuro il risultato. Casiraghi lo fa poi respirare sostituendolo con Pisano in una partita che non offre più granchè perchè i nostri non infieriscono anche se hanno ancora delle occasioni per far gol. Al 31' va vicinissimo al tris Motta con un'azione personale, nel recupero anche Marchisio sfiora la marcatura mentre Giovinco continua a far ammattire la difesa di casa, che al triplice fischio del montenegrino Radovanovic tira un sospiro di sollievo.

 

Azerbaigian (4-2-3-1): Umarov 5,5; Medvedev 5,5, Abishov 6, N. Mammadov 5, Amirguliyev 5,5; Novruzov 6 (14' st Nadirov 5,5), Abdulayev 5,5; A. Mammadov 6 (37' st Hajiev sv), E. Mammadov 5,5, Dashemirov 5,5 (32' st Amiraslanov sv); Javadov 5. A disp. Gafarov, Soltanov, Guliyev, Narimanov. Ct. Lippert 5,5

 

Italia (4-3-2-1): Consigli 6,5; Motta 6, Marzoratti 6,5, Bocchetti 6, De Ceglie 6,5; Dessena 6,5 (19' st Morosini 6), Cigarini 6,5, Marchisio 6,5; G. Rossi 7 (24' st Pisano 6), Giovinco 7; Acquafresca 6 (9' st Osvaldo 6). A disp. Sirigu, De Silvestri, Capelli, Lanzafame. Ct. Casiraghi 7

 

Arbitro: Radovanovic (Mne) 6

 

Marcatori: 18' pt e 18' st G. Rossi

 

Note: ammoniti Dessena, Novruzov, Abishov. Recupero 1' pt, 3' st. Spettatori 3.500 circa.

 









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