Roma, 27 marzo 2008 - "Larry Ellison vuole l'America's Cup, ma non sembra essere preparato a vincerla sull'acqua". Tuona così Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi, dopo il mancato accordo con Oracle per le date della 33esima edizione dell'America's Cup.
"Con la strategia messa in atto fino ad ora, lui ha già eliminato di fatto 12 sfidanti regolarmente iscritti all'evento e distrutto i programmi per una manifestazione nel 2009 a Valencia che avrebbe visto la partecipazione di diversi sfidanti. Un risultato che il GGYC non è mai riuscito a raggiungere sull'acqua. Ora Larry Ellison cerca di vincere l'America's Cup a tavolino attraverso una strategia legale piuttosto che affrontare Alinghi in mare".
I due team dovranno sfidarsi con dei catamarani ma il defender vuole maggiore tempo per prepararsi. "Il GGYC continua ad ingannare la SNG: lui ha concordato sul fatto che il periodo di 10 mesi fosse sospeso durante tutta la durata del procedimento legale, e tuttavia ora continua a forzare la mano -aggiunge Bertarelli- per costringerci a regatare in un periodo di tempo che non consentirebbe a SNG di preparare la sua difesa o un evento che possa soddisfare i canoni dell'Americàs Cup".
LA SOCIÈTÈ NAUTIQUE DE GENÈVE HA DECISO DI RIVOLGERSI AL GIUDICE CAHN
Il Defender dell'America's Cup , Alinghi, tornerà davanti alla Corte Suprema di New York per cercare di superare l'impasse sulle date dell'evento. "Nel tentativo di accelerare il processo di ritorno in acqua della 33a America's Cup ed essendosi trovata di fronte ad un vero e proprio muro da parte del Golden Gate Yacht Club (GGYC), la Sociètè Nautique de Genève (SNG) ha deciso di rivolgersi al giudice Cahn per la determinazione delle date dell'evento, come peraltro contemplato nella ordinanza stessa del giudice emessa in data 19 marzo 2008", scrive Alinghi in una nota.
Il defender si era seduto al tavolo con Oracle per cercare di trovare una soluzione, cosa che non è avvenuta. "Questa decisione arriva dopo una riunione infruttuosa che si è tenuta mercoledì tra i rappresentanti di SNG e del GGYC. Dopo aver esaurito ogni possibile tentativo per raggiungere un accorso nella discussione con il GGYC, mercoledì sera (ora di New York) SNG ha spedito una lettera alla Suprema Corte di New York contenente la richiesta di un'udienza per determinare la data della 33a America's Cup. Una data che rispetti -aggiunge Alinghi- il periodo di 10 mesi sancito dal Deed of Gift e che tenga conto del fatto che il GGYC aveva concordato sul fatto che questo periodo sarebbe rimasto sospeso fino a quando il procedimento penale fosse stato in corso davanti alla corte".
La natura della richiesta al giudice Cahn per ottenere un pronunciamento favorevole ad una data nel 2009 è spiegata in una lettera spedita dal Defender al giudice stesso. In considerazione di come e quando il giudice Cahn evaderà la richiesta di SNG, si può sperare che non siano più necessari successivi procedimenti presso la corte. Sng si è riservata di esercitare i propri diritti in ogni sede in qualità di fiduciario dell'America's Cup e come parte in causa presso la corte di New York.
"SNG ha dichiarato ripetutamente che la sua unica volontà è quella di riportare l'evento in acqua e dunque fuori dalle aule di giustizia; tuttavia la continua reazione di rifiuto per qualsiasi mediazione da parte del GGYC e la non volontà di affrontarsi in una regata competitiva e sportiva, non ha dato al Defender altra alternativa che quella di ritornare dal giudice Cahn", ha dichiarato Lucien Masmejan, capo dell'ufficio legale di SNG.
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