Appiano Gentile (Como), 28 marzo 2008 - L'Inter vuole andare avanti con Roberto Mancini. Niente Mourinho, Benitez o Prandelli. Cosi' parlo' il presidente nerazzurro. "Le parole di Moratti mi hanno fatto piacere- ha commentato l'attuale allenatore dell'Inter- ma non c'era nemmeno bisogno lo dicesse. Io sapevo benissimo gia' da prima quale futuro mi aspetta".
Roberto Mancini lo ha ripetuto come un ritornello. "Siamo sempre 4 punti avanti... Il momento sarebbe piu' delicato se fossimo noi quattro punti dietro. Ma non e' cosi'".
Alla vigilia della sfida dell'Olimpico con la Lazio, l'allenatore dell'Inter ha provato ad allontanare la Roma e gli spettri di una crisi in casa nerazzurra. "In fondo abbiamo sempre perso solo una partita e penso che la squadra abbia ancora la forza e i mezzi per vincere tutte le gare che restano- ha detto- certo dovremo giocarcelo fino in fondo questo scudetto, ma sono fiducioso di chiudere anche questo campionato davanti a tutti".
C'e' chi dice che oltretutto la Lazio non avrebbe nessun interesse ad aiutare la Roma... "Non esiste che un giocatore possa scendere in campo per non vincere. La verita' e' che affronteremo una squadra che sta benissimo e che giochera' per fare le cose nel modo migliore. Ma per noi e' una gara assolutamente da vincere. E per farlo servira' una prestazione da squadra vera".
Ibrahimovic ci sara'. "La visita che ha fatto lo ha tranquillizzato- ha spiegato Mancini- Negli ultimi giorni, poi, ha lavorato molto bene e sono certo che con questo programma potra' fare un salto di qualita' gia' nei prossimi dieci giorni. Peccato invece non avere Cambiasso e Vieira, ma avremmo rischiato di perderli per un lungo tempo".
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