Roma, 30 marzo 2008 - Matteo Bagnaresi, 28 anni a settembre è morto nell'area di servizio Crocetta Nord al chilometro 48 della A21, investito da un pulmino di tifosi juventini. Matteo, dei Boys di Parma, stava andando a vedere la partita della sua squadra che a Torino incontrava la Juventus. Dodicesima giornata di ritorno di serie A, un numero sul calendario e un luogo 'maledetti': nella dodicesima giornata di andata Gabriele Sandri, tifoso della Lazio fu ucciso da un colpo di pistola esploso da un poliziotto nei pressi dell'area di servizio di Badia al Pino (Arezzo), sulla A1, sullo stesso asfalto anonimo.
Per Matteo, figlio unico, si è trattato di un "incidente stradale". Il questore di Asti Antonio Nanni ha dichiarato ai microfoni di Sky Tg24 "pare al momento un incidente stradale", tanto che "al momento il magistrato non ha ritenuto di dover arrestare l'autista del pulmino", il quale "non si era accorto di aver investito il giovane". Secondo la ricostruzione della polizia stradale del distaccamento di Alessandria Ovest, che è intervenuta sul posto, nell'area di servizio intorno alle 13 si sono incontrati 4 pullman di tifosi del Parma e uno di tifosi juventini.
I ragazzi si sono scambiati frasi ingiuriose e sfottò, ma nessuno è venuto alle mani e - precisa la stradale - non è stato tirato fuori o rinvenuto alcun tipo di arma. Ci sono stati solo scontri verbali. Ma l'autista del pullman dei tifosi juventini, proprio per evitare che dalle parole si passasse a tafferugli e scontri fisici, ha quindi deciso di ripartire e, nel fare manovra, non si è accorto dell tifoso del Parma che stava vicino all'automezzo, un pulmino da 20 posti sul quale al momento si trovavano 9 supporter bianconeri. Il ragazzo è finito sotto le ruote del pullman: l'autista non si è reso conto subito dell'accaduto e si è fermato dopo circa 300 metri nell'area di sosta ed ha immediatamente chiamato la polizia, ma il ragazzo è morto sul colpo.
Anche il questore di Asti ha sottolineato che non c'erano stati tafferugli tra le due tifoserie: "C'erano due pullman di tifosi del Parma con le famiglie, tranquilli, non è successo niente".
Ma un tifoso bianconero che era a bordo del pulmino ha invece dichiarato al Tg5: "Stavamo scappando, nel marasma generale qualcuno è salito, qualcuno è rimasto giù, ci volevano ammazzare, quelli lì erano delle bestie che ci volevano ammazzare".
La partita Juventus-Parma comunque non c'è stata, forse si giocherà il 16 aprile, si deciderà domani. "Credo che sia il caso di aspettare la ricostruzione degli eventi. Mi auguro che il lutto sia causa di una fatalità e non di incontri aggressivi tra le tifoserie", ha detto il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, commentando il rinvio della partita Juve-Parma.
"La faccenda è di una gravità enorme", ha aggiunto Cobolli Gigli secondo il quale la decisione di non giocare è stata "naturale e logica. Viviamo questo lutto - ha concluso - con grande partecipazione". Tommaso Ghirardi ha definito l'incidente "una disgrazia" e ha ribadito: "Non abbiamo giocato perchè abbiamo pensato di rispettare il lutto per questo giovane di 28 anni in questo giorno da non dimenticare e ringraziamo la Juventus - ha concluso - per la disponibilità data a non giocare oggi". Al momento non è ancora stata decisa la data del recupero della partita". Intanto non solo il calcio, ma un'altra famiglia, ha vissuto un giorno lutto.
LE INDAGINI
E' indagato per omicidio colposo l'autista del pullman dei sostenitori juventini che ha travolto e ucciso Matteo Bagnaresi, il tifoso del Parma nemmeno 28enne, figlio di un dirigente della Barilla, morto questa mattina nell'area di sosta di Crocetta Nord sulla A21, in comune di Castello d'Annone (Asti), prima della partita Juventus-Parma. La decisione dopo il lungo interrogatorio cui e' stato sottoposto l'autista, che avrebbe raccontato di non essersi nemmeno accorto di avere colpito il ragazzo: il magistrato non ha pero' disposto l'arresto. Secondo la ricostruzione fatta gia' alla Polizia Stradale (che lo ha raggiunto circa un chilometro piu' avanti), l'autista avrebbe detto di essere ripartito in fretta dalla piazzola accortosi di una situazione di difficolta' visto "l'incontro" ravvicinato tra tifosi juventini e del Parma, senza rendersi conto che Matteo Bagnaresi era vicinissimo al pullman.
Il ragazzo sarebbe stato colpito con uno spigolo della parte anteriore del mezzo.
UN PASSATO DA ULTRÀ
Matteo Bagnaresi da poco tempo aveva riottenuto il diritto di andare allo stadio. Per gli incidenti del 6 gennaio 2005 tra ultras parmigiani e proprio quelli bianconeri in parma-Juventus al Tardini era stato, infatti, raggiunto da un Daspo, il divieto di partecipare a manifestazioni sportive, della durata di tre anni. Bagnaresi in passato ha avuto anche qualche segnalazione e denuncia per manifestazioni non autorizzate e occupazioni: militante della Sinistra antagonista, era, infatti, attivo, nell¨ambito dei centri sociali di Parma, che si riuniscono all¨interno del circolo 'Mariano Lupo'.
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