Catania, 1 aprile 2008 - Il secondo indagato arrestato per l'omicidio dell'ispettore capo di polizia, Filippo Raciti, è un 21enne di Catania, incensurato ed estraneo alla tifoseria organizzata e dunque al mondo degli ultras.
È accusato di concorso in omicidio, insieme ad Antonino Speziale, 18 anni, già arrestato nei giorni successivi ai taragici disordini scoppiati in occasione del derby Catania-Palermo del 2 febbraio. Il gip ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del procuratore aggiunto Renato Papa e del sostituto Andrea Bonomo. Gli investigatori avrebbero ulteriormente definito la dinamica della tragica morte e le modalità con le quali i due, utilizzando un sottolavello in alluminio, avrebbero ucciso il poliziotto.
Lo scorso 12 febbraio Speziale era stato condannato dal Tribunale per i minorenni di Catania a 2 anni e 6 mesi per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Mentre alcuni giorni fa il gip del tribunale dei Minori, Alessandra Chierego, ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica per i minorenni di prorogare di tre mesi l'inchiesta: entro il 7 maggio i pm dovranno decidere se chiedere il rinvio a giudizio oppure l'archiviazione per Antonino Speziale.
La procura dei minori di Catania ha notificato questa mattina l'avviso di conclusione delle indagini ad Antonino Speziale. Nell'atto, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura, è stata modificata l'ipotesi di reato che, adesso, è omicidio volontario in concorso con Daniele Micale, il 21enne arrestato questa mattina dalla squadra mobile di Catania. L'avvocato Giuseppe Lipera, che difende Speziale, ha adesso 20 giorni di tempo per presentare ulteriore documentazione o chiedere l'interrogatorio del proprio assistito. Poi la Procura chiederà il rinvio a giudizio.
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