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Moratti: "Mi fido di Mancini"

Il tecnico nerazzurro aveva detto che è più bello vincere uno scudetto con 3-4 punti di vantaggio piuttosto che dominare il campionato come accaduto l'anno scorso, il presidente sorride e sottolinea che "l'importante è vincerlo"
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Il presidente dell'Inter, Moratti Milano, 2 aprile 2008 - L'Inter non si illude: nella corsa allo scudetto bisognerà guardarsi ancora dalla Roma. Ieri i giallorossi hanno forse detto addio ai sogni di gloria europei perchè lo 0-2 dell'Olimpico contro il Manchester United lascia ben poche speranze ma guai a pensare a una Roma in flessione. "Non credo che la sconfitta di ieri sia un segnale di calo - è il parere espresso oggi dal presidente dell'Inter, Massimo Moratti - A Roma ha giocato benissimo, non c'è nessun calo psico-fisico e rimane una squadra da temere, che ha giocato molto bene e che ha affrontato un avversario fortissimo".

 

La sconfitta di ieri sera, però, ha "meravigliato" il numero uno di via Durini perché, "anche se la Roma aveva tante assenze, pensavo potesse fare un risultato migliore ma è stata anche sfortunata. Poi, in questo momento, le squadre inglesi sono fortissime".

 

 
Moratti ci tiene a sottolineare comunque che "le assenze non sono un alibi nè per la Roma nè per noi, ma una realtà. A loro ieri mancava un giocatore molto importante come Totti e all'Inter mancano difensori importanti che potevano dare il cambio o comunque reggere per parecchia parte del campionato, sono fatti reali non alibi. Poi, che bisogna lo stesso non solo far finta di niente ma anche caricarsi e giocare bene lo stesso, questo lo sappiamo, non ci sono scuse".

 

 
Scuse l'Inter non ne cerca e i segnali emersi negli ultimi allenamenti sono incoraggianti. Dopo le difficoltà, soprattutto sul piano fisico, emerse nelle ultime uscite, la squadra sembra stia ritrovando la forma dei giorni migliori.

"Speriamo che sia così, verificheremo - commenta Moratti - È necessario essere in grande forma visti gli impegni non facili da qui alla fine. Io spero che, con calma, con tranquillità e con qualche giocatore che rientra, la nostra squadra sappia reagire bene alle necessità. Questa è la settimana della verità anche se domenica ci attende una partita difficile. Se temo l'Atalanta? Certamente, contro il Milan ha dimostrato di essere una bellissima squadra".

 

 
Mancini aveva detto che è più bello vincere uno scudetto con 3-4 punti di vantaggio piuttosto che dominare il campionato come accaduto l'anno scorso, Moratti sorride e sottolinea che "l'importante è vincerlo, mi fido di Mancini".

 

Un attestato di stima che arriva dopo le nuove voci sul contatto con Mourinho che, nonostante le smentite, continua a essere il candidato numero uno per la panchina nerazzurra nella prossima stagione.
Indiscrezioni che cominciano a stancare il presidente dell'Inter. "Da troppi anni, tutte le volte, a due mesi dalla fine del campionato arrivano queste voci - commenta - non ci faccio più caso e spero che neanche Mancini ci faccia caso".










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