Il Tribunale arbitrale dello sport tra tre o quattro settimane emetterà la sentenza sui ricorsi del Coni e della Wada contro il corridore e la Federciclismo, colpevole di aver prosciolto il velocista
Losanna (Svizzera), 2 aprile 2008 - Il Tribunale arbitrale dello sport emettera' tra tre o quattro settimane la sentenza sui ricorsi del Coni e della Wada contro Alessandro Petacchi e la Federciclismo. Nelle circa otto ore di dibattimento, si sono affrontati minuziosamente tutti gli argomenti e il collegio arbitrale, presieduto dal britannico Peter Leaver e composto da Michele Bernasconi (svizzero, designato dall'atleta) e Ulrich Haas (tedesco, designato dalla Procura antidoping), ha deciso di rimandare il verdetto.
Il corridore della Milram era stato deferito per la positivita' al salbutamolo al Giro d'Italia e la Procura antidoping del Coni aveva chiesto per lui la squalifica di un anno per l'infrazione all'articolo 2.1 del codice Wada recepito nelle norme sportive antidoping del Coni-Nado (presenza di una sostanza vietata o dei suoi metaboliti o marker in un campione biologico dell'atleta). La Disciplinare della Federciclismo aveva pero' prosciolto il velocista e il successivo appello della Procura alla Caf era stato giudicato inammissibile.
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