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NUOVO TERREMOTO NEL CALCIO

Rapporti con Moggi e Preziosi
Deferiti Alessio Secco, Spinelli e altri 17

Al centro della questione le telefonate tra dirigenti di primo piano e non con l'ex dg della Juve, ma anche le trattative di mercato con Enrico Preziosi, presidente del Genoa inibito a vita, e altro ancora

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Roma, 11 aprile 2008 - Altro fango sul campionato di calcio italiano. Sono 19 i dirigenti e tesserati federali deferiti alla Disciplinare, otto societa' a giudizio per responsabilita' oggettiva, le posizioni di altri dieci e di Luciano Moggi archiviate: motivo, quell'intrigo di telefonate tra dirigenti di primo piano e sottobosco calcistico con l'ex dg Juve, ma anche le trattative di mercato con Enrico Preziosi, presidente del Genoa inibito a vita, e altro ancora. Tutto uscito dalle carte dell'inchiesta napoletana su Calciopoli2.

 

In primo piano la figura di Alessio Secco, attuale ds della Juve, la cui posizione e'stata archiviata dal Procuratore federale Stefano Palazzi per quelle telefonate all'ex 'direttore' Moggi emerse dagli atti della procura di Napoli, e che tanto rumore avevano creato anche all'interno della Juve. Secco e' pero' stato deferito, insieme all'ex vicepresidente Bettega, per aver partecipato con Preziosi alla trattativa con Criscito. Non poteva, perche' il presidente del Genoa era inibito a svolgere qualsiasi attivita' di dirigente.

 

I nuovi atti di Palazzi sono pieni di nomi, situazioni, capi di 'imputazione'. Si comincia dai 10 dirigenti la cui posizione e' stata archiviata, nonostante le telefonate con Moggi: sono Roberto Benigni, Mario Beretta, Urbano Cairo, Antonello Cuccureddu, Giovanni Lombardi Stronati, Fabrizio Lucchesi, Giovanni Paolo Palermini, Daniele Prade', Alessio Secco e Luciano Tarantino. ''La normativa federale all'epoca dei fatti - spiega Palazzi - non faceva divieto assoluto di intrattenere rapporti con soggetti inibiti, ma solo di eventuali rapporti finalizzati a un'attivita' di tesseramento o a condotte a questa direttamente riconducibili''. E per Palazzi non era questo il caso, si trattava insomma di telefonate personali.

 

Chiuso anche il capitolo, al riguardo, su Luciano Moggi, al tempo delle telefonate gia' inibito per cinque anni e ''non soggetto alla potesta' disciplinare degli organi di giustizia sportiva''.

 

Ma poi, a seguire, una pioggia di deferimenti, ovvero di rinvii a giudizio della giustizia sportiva. E' stato rinviato alla Disciplinare il presidente del Livorno Aldo Spinelli: parlo' al telefono con Moggi per tesserare come preparatore Giampietro Ventrone, gia' alla Juve, e deferito anch'egli per lo stesso motivo. Responsabilita' oggettiva e deferimento scattati anche per il Livorno.

 

Rino Foschi, ds del Palermo, dovra' rispondere alla Disciplinare dei contatti di mercato con Moggi quando era inibito, e per considerazioni lesive verso dirigenti Coni e Figc. Deferito anche il Palermo. Romano Malavolta, presidente del Teramo, telefonava a Moggi per chiedere di intermediare nella trattativa d'acquisto del Siena, e Camillo De Nicola, dirigente dell'Ascoli, lavorava per mettere i due in contatto (deferiti anche Teramo): deferiti. Claudio Mangiavacchi, all'epoca dei fatti socio di minoranza del Siena, chiamava Moggi per lo stesso motivo, lo voleva come intermediario nella cessione di societa' (deferito il Siena). Ultimo deferito del capito Moggi, Vincenzo Berardino Angeloni, all'epoca consigliere Siena e ora socio della Pescina San Giovenco: telefono' all'ex dg Juve per tesserare un nuovo allenatore al Siena, club anche per questo deferito in base alla responsabilita' oggettiva.

 

Poi c'e' il capitolo dei rapporti indebiti con Preziosi, inibito a vita. Palazzi ha deferito il ds Juve Alessio Secco e l'ex vicepresidente bianconero Roberto Bettega (violazione art.1, lealta' sportiva, e art.8, ''illecito amministrativo...
per informazioni mendaci, reticenti o parziali'') per aver intavolato la trattativa per l'acquisto del difensore Domenico Criscito con il presidente Genoa Enrico Preziosi, inibito a vita. Per la stessa trattativa deferiti anche il vicepresidente del Genoa Giambattista Pastorello, al tempo non ancora dirigente del club rossoblu', l'ad del Genoa Alessandro Zarbano e Preziosi stesso, piu' Juventus e Genoa.

 

A giudizio per aver trattato con Preziosi, su altri giocatori, anche Giorgio Perinetti, ds del Bari e all'epoca dirigente Siena (deferiti al riguardo anche Siena, Genoa e Preziosi) Terzo capitolo emerso da Napoli, per altri illeciti. Deferito Giovanni Lombardi Stronati, ad del Siena: ebbe contatti con Ermanno Pieroni, inibito in via definitiva, per l'acquisti di due calciatori dall'Arezzo. Deferito anche il Siena.Raffaele Auriemma, dirigente della Nuorese, dovra' rispondere della telefonata al fratello Mario, per far pressioni sul designatore di C Mattei su designazioni favorevoli, e per aver mentito alla procura federale (deferita anche la Nuorese).

 

Deferiti Fabrizio De Poli, gia' dirigente Lucchese, e Stefano Capozzucca, dirigente Genoa: si incontrarono per una trattativa di mercato nonostante il secondo fosse inibito, e poi negarono alla procura l'incontro. Deferimento anche per il presidente della Lucchese Fouzi Ahmad Hadj, per non aver comunicato il tesseramento di De Poli che lavorava da consulente, e per i due club Ultimo deferimento per Paolo Merestrini, agente Fifa: tra 2006 e 2008 faceva contemporaneamente il procuratore e l'osservatore giovanile per Livorno e Siena.










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