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MILAN / ANCELOTTI

"Ronaldinho non è trequartista o attaccante, è 'trecante'"

Il tecnico emiliano apre le porte di Milanello al brasiliano che sembra sempre piu' vicino ai colori rossoneri: "La nostra societa' sta lavorando, spero vivamente che la trattativa vada in porto. Sarebbe molto intrigante allenare Ronaldinho"
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Ronaldinho Carnago (Varese), 11 aprile 2008 - "Sarebbe molto intrigante allenare Ronaldinho". Carlo Ancelotti apre le porte di Milanello al brasiliano che sembra sempre piu' vicino ai colori rossoneri.


"La nostra societa' sta lavorando, spero vivamente che la trattativa vada in porto". Intanto, in Spagna dicono che Milan e Barcellona si sono gia' incontrate per decidere il futuro di Ronaldinho. Secondo Ona FM, Beguiristain, segretario tecnico del Barcellona, e Roberto de Assis, il fratello e procuratore del brasiliano, hanno iniziato la trattativa in un albergo della citta' spagnola con Ernesto Bronzetti, l'emissario rossonero. La prossima settimana, poi, a Barcellona dovrebbe presentarsi anche Adriano Galliani.

 

E il tecnico rossonero lo attende affidandogli un ruolo innovativo. "Ronaldinho e' un giocatore nuovo. Non e' ne' un trequartista, ne' un attaccante, e' un 'trecante'. E' sempre un piacere poter allenare dei campioni".

E a chi insinua che l'arrivo di Dinho possa comportare dei problemi, Ancelotti ribatte: "I grandi campioni trovano sempre il posto dove potersi inserire. E' importante avere grande disponibilita'. La forza della nostra squadra e' nata proprio grazie alla disponibilita' di tutti i nostri calciatori". Ma non solo Ronaldinho, il Milan guarda gia' al futuro e inizia dal passato, Andriy Shevchenko.

 

Ancelotti lo ha sentito telefonicamente e conferma la vicinanza tra club e giocatore. "Ho avuto l'impressione che Sheva abbia tanta voglia di tornare rossonero". Dopo la partenza per Londra per far imparare al figlio maggiore l'inglese, il tecnico scherza: "Vuole tornare perche' il figlio ha disimparato l'italiano".

 

Anche se non nasconde il bisogno di un altro tipo di attaccante. "Sheva per caratteristiche e' simile a Pato. L'ideale per noi sarebbe poter avere un attaccante con caratteristiche diverse, ma non e' detto che i due non possano giocare insieme. E in ogni caso sono convinto che se Sheva dovesse tornare sarebbe molto utile a questa squadra".










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