Milano, 17 aprile 2008 - La serie B e' sull'orlo del baratro. I diritti televisivi invenduti, la 'spaccatura' con la serie A, la mutualita' per la prossima stagione che potrebbe drasticamente ridursi rispetto ai 65 milioni di euro deliberati in virtu' della svalutazione degli highlights della serie A contribuiscono ad alimentare le preoccupazioni della categoria che oggi, nel corso di un'assemblea straordinaria senza alcuna defezione, ha cercato di riordinare le idee in vista dell'incontro di domani. A Roma i rappresentanti della categoria (Giorgio Lugaresi del Cesena, Maurizio Riccardi del Piacenza e Gianfranco Andreoletti dell'Albinoleffe) incontreranno in via Allegri il comitato di presidenza della Federcalcio prima (dalle 10.30) e la Covisoc poi (dalle 12.30).
"Siamo in un momento particolare- spiega l'ad del Piacenza, Maurizio Riccardi- non abbiamo le idee chiare e non sappiamo quello che dovremmo scrivere nei budget perche' non abbiamo alcun accordo con la serie A. Non e' un discorso di diluire i tempi ma di sapere di che morte deve morire la B. Conoscendo le cifre ognuno fara' i suoi conti e poi correttamente decidera' se iscriversi o meno".
Se in politichese - come si legge nel comunicato finale dell'assemblea straordinaria di B rimasta aperta - la questione viene riassunta con un: "Riguardo la normativa relativa agli 'Adempimenti in ordine alla ammissione ai campionati professionisti 2008/2009', si e' dato mandato alla delegazione dei consiglieri che domani incontreranno i vertici federali di rappresentare le istanze della serie B relativamente alla totale incertezza in cui versa la categoria in relazione ai ricavi futuri (mutualita' e diritti televisivi)", di fatto domani la categoria chiedera' alla Covisoc di prendere atto della situazione attuale e nello stesso tempo chiedera' alla A di avere garanzie sulla mutualita'.
Di contro la serie B mette sul piatto le linee guide proposte dai consiglieri che prevedono un abbattimento dei costi attraverso l'inserimento in rosa e in campo di Under 21, oltre al salary cap che si e' gia' rivelato un'ottima arma per il contenimento dei costi. Di fatto, pero', servira' la costituzione di un tavolo con la serie A nel quale anche la massima serie dovra' prendere atto "dell'impoverimento delle risorse e della visibilita' delle societa' di B- spiega Sergio Gasparin del Messina- la mancata vendita dei diritti televisivi ha anche allontanato sponsor e generato una perdita d'immagine di cui non c'era bisogno producendo una perdita di oltre 2 milioni di euro a club".
Della necessita' di un tavolo parla anche il vicepresidente della Lega per la B, Giorgio Lugaresi, che aggiunge che forse la categoria aveva commesso un errore non scioperando: "L'unico rimpianto e' non esserci fermati a suo tempo".
Antonio Matarrese, presidente della Lega, invece minimizza: "Al momento non c'e' alcunche' di cui parlare. Prima la A deve risolvere i propri problemi di ripartizione delle risorse e poi potranno pensare alla B". E i tempi si allungano per una categoria messa alle strette ogni giorno di piu'.
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