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DERBY DELLA MADONNINA

Moratti: "Bisogna vincere lo scudetto"
Milan: "Questo non e' un derby"

Il presidente nerazzurro spera di vincere lo scudetto magari battendo il Milan a San Siro, ma la cosa che conta è il risultato finale, quindi "i giocatori ce la metteranno tutta, sia nel derby che nelle partite successive". Il sito rossonero "si gioca per la qualificazione Champions"
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Massimo Moratti Milano, 28 aprile 2008  - Derby e scudetto. Nello stesso giorno. Vincere l'uno significherebbe per l'Inter vincere anche l'altro, per questo quello di domenica si presenta come un derby a suo modo unico.

 

Lo ha ammesso anche Massimo Moratti, che pero' piu' che al derby pensa solo allo scudetto.

 

"Non c'e' una cosa o l'altra- ha detto il presidente nerazzurro- bisogna cercare di vincere lo scudetto e poi quando capita capita. E' chiaro che i giocatori ce la metteranno tutta, sia nel derby che nelle partite successive. Ma non stiamo assolutamente a sottilizzare, nella maniera piu' assoluta".

 

Derby partita scudetto, non era mai successo.

 

"Si', pero' all'atto pratico in questo momento mi andrebbe bene qualsiasi cosa pur di arrivare al risultato definitivo che e' piu' importante di cose di questo tipo".

 

Ma c'e' nella memoria un altro derby importante come questo?

 

"Tutti i derby hanno il loro peso specifico, ci sono momenti in cui ti devi rifare o il pubblico lo sente di piu' perche' l'anno prima era successo qualcosa. I derby sono sempre belli perche' hanno sempre grande significato. Questo ne ha anche in termini di obiettivo per le due squadre, quindi e' difficile trovarne un altro simile".

 

Vista l'attesa, questo Milan-Inter sembra quasi una finale di Champions.

 

"Si', sotto certi aspetti ha un valore superiore al solito perche' tutte e due le squadre giocheranno questa partita per arrivare a un obiettivo importante. Quindi volendo e' leggermente superiore ai soliti derby. Stavolta si sente meno il derby e di piu' l'obiettivo da raggiungere. In questi casi pero' credo si debba essere molto pratici e fare la partita pensando solo al risultato".

 

Mancini intanto ha confessato di essere stanco. Stanco dell'Inter?

 

"No - ha assicurato Moratti - e' solo un fatto fisico. Credo che si stanchi come mi stanco io o anche di piu' perche' lui urla durante la gara per partite che sono cariche di tensioni. Vincere un campionato vuol dire avere costantemente una tensione da dover trasmettere ai giocatori. E questo lo stanca. Ma ieri l'ho visto decisamente contento dopo la partita".

 

Lo scudetto in arrivo e' il terzo di fila. Il secondo consecutivo sul campo. Bastera' a cancellare la delusione per la Champions?

 

"A me guardando il campionato com'e' in questo momento mi andrebbe benissimo vincerlo. La Champions andra' bene per l'altro anno. Ognuno ha le sue delusioni da dimenticare, ma in questo caso sarei comunque grato alla squadra per aver fatto un campionato serio, con molta tenacia, il secondo di seguito di questo tipo. Da parte mia quindi solo complimenti se ci riescono".

 

Piu' bello questo scudetto o quello di un anno fa?

 

"Quello dell'anno scorso e' stato bellissimo come campionato, questo invece e' stato un campionato con qualche fase difficile dovuta ai tanti infortuni che abbiamo avuto. Non vuole essere assolutamente un alibi, ma ci hanno impedito, in Champions League in particolare ma anche in campionato, di avere un rendimento costante. Soprattutto in difesa, che e' stato il reparto piu' colpito".

 

Col Cagliari sono stati decisivi due 'vecchi', Materazzi e Cruz.

 

"Si', e questa e' una bella cosa. Sono contentissimo per Materazzi, e' significativo il suo gol di ieri, fa capire quanto lui sia utile in attacco in certe situazioni di gara".

 

Pare pero' che Materazzi non abbia gradito l'ennesima panchina ieri, che nello sfogo dopo il gol ce l'avesse con Mancini... Non per Moratti:

 

"Mancini a Materazzi non solo lo stima ma gli vuole anche bene, a volte pero' un tecnico fa delle scelte che ritiene giuste e che sacrificano uno o l'altro giocatore. Ma Mancini conosce il valore di Materazzi, che ieri ha fatto benissimo: e' entrato e ha fatto gol. Per quanto riguarda Cruz posso dire che ha un rendimento molto costante e che fa dell'esperienza che riesce a trasmettere il suo punto di forza. E' un giocatore che migliora partita dopo partita".

 

Il futuro potrebbe essere nel segno di Ronaldinho...

 


"Questo non e' un momento in cui sono distratto dal mercato, sto pensando con molta umilta' a vincere il campionato. Poi vedremo se esiste l'opportunita', la possibilita' o un giocatore che possa piacere sia all'allenatore che a me e che possa mettersi nella condizione di avere un ulteriore miglioramento".

 

Uno come Mancini della Roma?

 

"Mah, e' un'ala che gioca molto bene e noi abbiamo sempre parlato bene di lui ma ce ne sono altre di ali in Europa che hanno un buon valore. Poi bisogna vedere se ne avremo bisogno, per il momento stiamo facendo poco".

 

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