Il campo dove giocano Genoa e Sampdoria è stato ristrutturato per i mondiali di Italia '90. Il presidente della Samp Duccio Garrone ha presentato un progetto di stadio alternativo nuovo di zecca nel Ponente Commenta
Genova, 3 maggio 2008 - Il neosindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha deciso di vendere lo stadio di calcio di Marassi, intitolato a Luigi Ferraris, dove giocano le due squadre della città: Genoa e Sampdoria.
L'impianto, da sempre proprietà comunale, è stato ristrutturato radicalmente per i mondiali di Italia '90. Ha una capienza effettiva di 36mila spettatori tutti seduti, ed è dotato di tutte le più moderne tecnologie anti-incidenti. Non ha invece un gran terreno di gioco a causa di un errore di progettazione accaduto appunto nel '90, quando lo studio Gregotti di Milano sbagliò la cosiddetta linea di visibilità. Cioè in pratica dai distinti si vedeva solamente mezzo campo. Ciò costrinse il Comune con un costo aggiuntivo di 12 miliardi dell'epoca ad alzare il livello del prato erboso di quasi un metro, con ovvie ripercussioni sul sistema di drenaggio pre-esistente e che era considerato all'avanguardia.
Le decisione di vendere nasce da motivi puramente economici. Il Comune è indebitato per un miliardo di euro e paga ogni anno circa 50 milioni di euro di soli interessi. E' pur vero che ha un rating AA- ma certo si tratta di un bel salasso. Ecco quindi che la Vincenzi ha deciso di fare cassa.
Stimato un prezzo intorno ai 36 milioni di euro. Tutto sta a vedere se una delle squadre o tutte e due insieme vorranno partecipare all'asta, oppure soprattutto la Sampdoria il cui presidente Duccio Garrone ha già presentato un progetto di stadio alternativo nuovo di zecca nel Ponente, siano interessate a comprare l'impianto e soprattutto a gestirlo.
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