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SERIE A / VERSO MILAN-INTER

Ancelotti: "Vogliamo vincere il derby"
Mancini: "Mente libera ed equilibrio"

Per la prima volta il derby può assegnare lo scudetto, ai nerazzurri. Ottanta tv estere, stadio esaurito, con 81.766 spettatori
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Mancini e Ancelotti Carnago (Varese), 3 maggio 2008 - Ottanta tv estere, che trasmetteranno la partita in 130 paesi. Cinquecento giornalisti accreditati. Stadio esaurito, con 81.766 spettatori per un incasso di 1.801.467,00 euro. Numeri di un derby speciale. Unico. Che per la prima volta puo' assegnare lo scudetto. All'Inter. Con i nerazzurri che da una settimana a questa parte non fanno che caricare d'importanza la sfida. Per Moratti e' come una finale di Champions League, per Materazzi vincere il terzo scudetto di fila proprio contro i rossoneri sarebbe il massimo, una goduria. In casa Milan invece, con la Champions come obiettivo ancora da inseguire, si parla di tappa "decisiva", ma il clima e' diverso.

 

Lo ha fotografato Ancelotti alla vigilia. "Per noi e' una partita decisiva- ha detto- non c'e' dubbio, perche' abbiamo un solo risultato a disposizione per arrivare al quarto posto, la vittoria. Noi dobbiamo fare nove punti per sperare, meno non credo basterebbero. E l'Inter e' l'ostacolo piu' difficile su questa strada che potrebbe riportarci nell'Europa che conta. Ma come sensazioni non e' come una finale di Champions, nonostante la posta in palio sia indubbiamente alta per entrambi, ma non ci si avvicina nemmeno. Non si avvicina memmeno ai derby di Champions, che non erano finali". Le parole di Materazzi, invece, il tecnico rossonero le ha liquidate cosi': "Ognuno fa le sue valutazioni, per me sono discorsi da bar e non mi interessano".

 

Fine delle parole. Inizio delle motivazioni. "L'Inter ha voglia di vincerlo questo scudetto e vuole farlo il prima possibile. Come motivazioni credo che siamo li' perche' noi abbiamo questo traguardo della Champions e poi...". E poi "e' ora di tornare a vincere un derby, un successo ci manca da troppo". Due anni e poco piu': l'ultimo successo rossonero il 14 aprile 2006, 1-0 con gol di Kaladze. "Sono ottimista- ha aggiunto Ancelotti- La squadra sta bene ed e' in forma, siamo nelle condizioni ideali per affrontare questo derby".

 

Da vincere attraverso il gioco. "L'Inter ha forza e carattere, cosi' ultimamente ha fatto i risultati che le servivano, magari anche senza fare un bel calcio. E credo punteranno ancora su questo. Noi invece stiamo giocando meglio. E il gioco sara' la nostra arma. Non so, pero', chi sia favorito". I bookmaker dicono il Milan... "Io posso dire che abbiamo la condizione ottimale per cercare di avere la supremazia su di loro attraverso il gioco". Magari grazie anche a un Inzaghi in formissima. Che sente profumo di storia: non ha mai segnato in cinque partite di fila in carriera e insegue quota 100 reti in rossonero. "Sta attraversando un ottimo periodo e puo' essere ancora decisivo". Davanti ci sara' lui. E dietro gli altri, gli stessi di Livorno. "Si', nessun dubbio: giochera' la formazione di Livorno". Per provare a vincere ancora. "Comunque sia per noi alla fine non sara' una festa perche' non sara' ancora certo nulla riguardo al nostro obiettivo. Noi dovremo aspettare ancora altre due partite, importanti come questo derby. Ma siamo ancora in tempo per arrivare al traguardo e ci proveremo fino alla fine". Altrimenti probabilmente sara' Coppa Uefa. "Andremo avanti anche senza Champions- ha detto Ancelotti- Faremo degli innesti e ripartiremo per la prossima stagione. Certo, pero', se saremo a lottare anche in Champions sara' meglio...".

 

INTER

Il derby dei derby, quello che puo' valere tutto e niente, per Roberto Mancini "e' un po' come tutti gli altri". Ci prova il tecnico dell'Inter ad allentare la pressione, poi pero' deve ammettere: "Magari e' leggermente differente perche' sappiamo che per noi e' importante per vincere lo scudetto e per loro per andare in Champions. Non mancano tante partite alla fine, quindi e' leggermente diverso anche in termini di classifica".

 

Derby unico, insomma. "Il derby non e' mai uguale alle altre gare, poi stavolta non capita a meta' campionato quando magari puoi recuperare e rimettere le cose in piedi. Ora e' piu' difficile, soprattutto per il Milan, anche se poi nel calcio puo' uscire quasiasi risultato. Noi siamo favoriti perche' vinciamo da tre derby e perche' siamo in testa alla classifica, ma questa e' una partita che sfugge a ogni pronostico. Difficile dire quindi chi e' il vero favorito". Per battere il Milan, secondo Mancini l'Inter deve "giocare con la mente libera, senza essere spregiudicati, con la testa fredda e pensando che per noi vincere e' importante ma senza dar loro la possibilita' di sfruttare le qualita' che posseggono. Servira' equilibrio".

 

LE FORMAZIONI

Queste le probabili formazioni di Milan e Inter, che si affrontano alle 15 nella 36esima giornata di serie A:

MILAN (4-3-2-1): 16 Kalac; 25 Bonera, 13 Nesta, 4 Kaladze, 19 Favalli; 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini; 22 Kaka', 10 Seedorf; 9 F. Inzaghi. A disp. 29 Fiori, 22 Oddo, 18 Jankulovski, 32 Brocchi, 20 Gourcuff, 7 Pato, 11 Gilardino. All. Ancelotti SQUALIFICATI: nessuno INDISPONIBILI: Maldini, Dida, Emerson, Ronaldo

INTER (4-3-1-2): 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 24 Rivas, 23 Materazzi, 26 Chivu; 14 Vieira, 4 J. Zanetti, 19 Cambiasso; 5 Stankovic; 45 Balotelli, 9 Cruz. A disp. 1 Toldo, 16 Burdisso, 6 Maxwell, 28 Maniche, 11 Jimenez, 29 Suazo, 18 Crespo. All. Mancini SQUALIFICATI: nessuno INDISPONIBILI: Ibrahimovic, Figo, Dacourt, Samuel, Cordoba

ARBITRO: Rosetti di Torino (Calcagno-Griselli; IV Bergonzi)

LE ULTIME

Milan - Ancelotti non cambia: stessa formazione di Livorno. In attacco quindi il solo Inzaghi supportato da Kaka' e Seedorf, in difesa invece ancora Bonera e Favalli.
Inter - Rivas al centro della difesa, con Chivu a sinistra, o il romeno centrale, con Maxwell sulla fascia. Sembra questo l'unico nodo da sciogliere. Per il resto Stankovic, anche se non al meglio, dovrebbe comunque giocare dal 1' mentre Balotelli dovrebbe ancora spuntarla su Crespo.










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