Il tecnico di Jesi replica alle accuse di eccessiva prudenza nel derby: "Questo non e' assolutamente vero, non esiste parlare di scarso coraggio anche perche' noi non abbiamo mai giocato per pareggiare ne' nel derby ne' in altre partite. Ma le critiche non sono un problema"
Appiano Gentile, 6 maggio 2007 - Troppa prudenza, poco coraggio. L'accusa generale a Roberto Mancini per l'Inter dimessa vista nel derby e' stata questa. Lui non ci sta. E replica duro: "Questo non e' assolutamente vero, non esiste parlare di scarso coraggio anche perche' noi non abbiamo mai giocato per pareggiare ne' nel derby ne' in altre partite. Ma le critiche non sono un problema".
Certe cose le ha dette pero' anche Moratti... "Ognuno puo' vederla come vuole, io credo che quando si perde si cerca sempre un colpevole, che di solito e' l'allenatore. Se lui l'ha vista cosi' e' libero di farlo, ma non mi trova d'accordo. Comunque io sto bene, non e' che questo mi crei alcun tipo di problema".
Mancini parla anche del suo futuro, e puntualizza: "Io ho un contratto con l'Inter per i prossimi tre anni, punto.
Quindi che dovrei dire?".
Moratti dice che dipende anche da Mancini... "Non so cosa vuole dire, domandatelo a lui. Mi fate sempre questa domanda, l'anno scorso ci poteva stare perche' il contratto non c'era, quest'anno invece c'e' ed e' di tre anni".
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